A chi non è mai capitato di scottarsi in casa? Ecco cosa fare e cosa non fare in caso di ustioni!
Infatti, statisticamente le ustioni sono l’
incidente domestico più frequente subito dopo le cadute e le ferite. Sono definite come lesioni dei tessuti provocate o dal calore o da sostanze chimiche o dalla corrente elettrica. Vengono classificate in rapporto alla loro profondità ed estensione in tre gradi progressivi:
- Le ustioni di primo grado interessano lo strato più superficiale della pelle, determinano la comparsa di arrossamento della cute e non sviluppano vescicole.
- Le ustioni di secondo grado interessano anche il tessuto sottostante la cute. Queste ustioni causano un'intensa infiammazione cutanea con gonfiore e formazione di vescicole ripiene di liquido (flittene).
- Le ustioni di terzo grado sono le più gravi in quanto vi è un interessamento profondo dei tessuti, la pelle appare annerita, fredda, secca e dura. A causa della distruzione delle terminazioni nervose non è presente dolore e la guarigione richiede tempi lunghi, lasciando cicatrici permanenti.
Cosa fare in caso di ustione?
E’ molto importante non sottovalutare mai un’
ustione, una lesione superficiale ma molto estesa è da considerare pericolosa tanto quanto una piccola ma profonda. Nei casi di ustioni estese o che interessano parti delicate del corpo come ad esempio il viso o l’addome è necessario rivolgersi tempestivamente al
pronto soccorso. Quando un’ustione è di piccole dimensioni e superficiale è possibile trattarla a casa seguendo questi semplici consigli:
- Raffreddare la parte lesa con acqua fredda fino a quando il dolore non scompare. Il raffreddamento della zona ha un effetto antidolorifico ma riesce anche ad interrompere il processo distruttivo della pelle che continua anche quando la parte colpita è allontanata dalla fonte di calore.
- Tamponare con una garza sterile ed applicare una garza grassa o un cerotto di idrocolloide. Se si è intervenuti posizionando una garza grassa è bene riscoprire questa medicazione con una garza sterile fissandola con un bendaggio leggero. Nell'automedicazione delle ustioni è importante mantenere sterile la parte interessata perché la pelle ustionata è particolarmente esposta alle infezioni.
- Se possibile, mantenere in alto la parte del corpo colpita per diminuire l'afflusso di sangue alleviando quindi, la sensazione di bruciore della zona.
- Successivamente a guarigione quasi completata applicare una buona crema idratante fondamentale per aiutare la pelle a rigenerarsi.
In casa, in macchina o durante il tempo libero è importante avere con se del materiale base per poter effettuare delle auto-medicazioni corrette ed efficaci. Sistematicamente nei kit casalinghi è presente tutto ciò che serve per lesioni di vario tipo: cerotti, bende, garze, disinfettanti ma quasi mai si ha ciò che serve per far fronte alle ustioni. Il trattamento principale da utilizzare (dopo aver raffreddato la parte con acqua corrente) consiste nell’applicazione di
cerotti specifici per ustioni con all’interno dell’idrogel che ha la doppia funzione di alleviare il dolore e di accelerare la guarigione della zona. Sono prodotti specifici che possono rimanere in sede anche per alcuni giorni, proteggendo la ferita dall’acqua, batteri e sporcizia pur essendo completamente traspiranti.
Cosa non fare in caso di ustione?
- Non applicare il ghiaccio direttamente sull’ustione ma interporre sempre un panno pulito e applicarlo per non più di 15 minuti. Controllarne sempre l’andamento perché la pelle potrebbe essere insensibile provocando la formazione di geloni.
- Non bucare o asportare eventuali flittene (vesciche) che si possono venire a creare.
- Non rimuovere gli abiti eventualmente rimasti attaccati alla pelle, perché questo potrebbe creare un peggioramento della lesione.




