Frattura del femore negli anziani: come intervenire

La fragilità ossea connessa all’invecchiamento è una tra le cause di frattura del femore. Una caduta è un evento traumatico per l’anziano sia per le conseguenze fisiche sia dal punto di vista psicologico. È possibile prevenire le cadute?

Il femore è l’osso più lungo, voluminoso e resistente del corpo umano. In alto si articola con il bacino, in basso con la tibia a formare l’articolazione del ginocchio.

La frattura del femore negli anziani è più frequente nella zona della testa e del collo del femore (estremità superiore).

La frattura del femore nell’anziano: le cause

Con l’avanzare dell’età si riduce il tono muscolare, subentrano difficoltà nel camminare e si riduce la prontezza di riflessi. Questi fattori, associati ad un ambiente domestico non adatto ad ospitare una persona anziana, lo espone ad un alto rischio di cadute.

Una caduta può comportare da piccole contusioni a ematomi, fino a lesioni più gravi o fratture, che in genere riguardano il polso, il gomito o il femore.

Alcune patologie croniche come l’artrite reumatoide, il diabete o l’osteoporosi predispongono a fratture anche in caso di traumi lievi perché comportano una degenerazione delle strutture ossee, rendendole più fragili.

La caduta per un anziano è un evento traumatico sia per le conseguenze fisiche, soprattutto nel caso di fratture, sia dal punto di vista psicologico perché causa una perdita di autonomia della persona, associata a un peggioramento generale dell’umore.

La frattura del femore nell’anziano: come intervenire

I sintomi di una frattura del femore includono:

  • dolore intenso localizzato tra il ginocchio e l’inguine
  • impossibilità di muovere l’arto colpito
  • comparsa di gonfiore e lividi a livello dell’anca
  • la gamba colpita si presenta ruotata verso l’esterno e lievemente più corta.


La frattura del femore è un'urgenza medica e va trattata in maniera tempestiva per evitare complicazioni come infezioni o danni permanenti alle strutture nervose e ossee.

Per questo motivo, in caso di caduta accidentale è importante valutare lo stato di coscienza, controllare che la persona non sia ferita, esaminare la posizione degli arti inferiori e il livello di dolore riferito.

Nel caso in cui, questo accertamento risulti negativo in alcuni o tutti i suoi punti è bene contattare tempestivamente i servizi di emergenza.

La frattura del femore nell’anziano: riabilitazione e tempi di recupero

In caso di frattura del femore, l’intervento chirurgico viene eseguito entro 48 ore dalla caduta, tranne nel caso in cui per le condizioni cliniche della persona si opti ad un approccio conservativo.

La degenza in ospedale è legata alle condizioni del paziente ma in genere varia dai 3 ai 5 giorni.

I tempi della riabilitazione invece, variano a seconda dell’intervento: l’impianto di una protesi prevede un decorso relativamente rapido, mentre l’utilizzo di mezzi di sintesi con chiodi ha un recupero lungo che può arrivare fino a 60 giorni.

L’immobilità post-operatoria riduce la forza muscolare, influisce sulla comparsa delle ulcere da pressione e di disturbi respiratori oltre ad avere ripercussioni sull’aspetto psicologico.

Per questo motivo è importante effettuare un programma di riabilitazione mirato e personalizzato al fine di recuperare nel più breve tempo possibile la propria autonomia.

La riabilitazione dell'anziano non ha solo uno scopo fisico ma anche psicologico, lo aiuta a riprogettare la sua autonomia e a sentirsi di nuovo libero.

La frattura del femore nell’anziano: la prevenzione

Le cause che comportano la caduta di un nostro caro possono essere classificate come:

  • cadute accidentali: la persona cade involontariamente
  • cadute fisiologiche imprevedibili: determinate da condizioni fisiche non ancora note al momento della caduta
  • cadute fisiologiche prevedibili: coinvolge tutte le persone esposte a fattori di rischio identificabili (la presenza di scale ripide, la presenza di tappeti scivolosi, scarsa illuminazione, ecc)

Con pazienza e attenzione è possibile intervenire sui fattori ambientali causa di cadute fisiologiche prevedibili. Di seguito riportiamo alcuni consigli utili a ridurre il rischio di cadute:

  • indossare calzature adatte
  • rimuovere tappeti o mobili particolarmente bassi in cui può essere facile inciampare
  • assicurare un’illuminazione adeguata degli ambienti
  • installare tappetini antiscivolo in bagno e maniglioni di supporto
  • installare luci notturne nella camera da letto

 

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