Cosa accade quando nostro figlio cade e si fa male? Siamo sicuri di saper gestire una ferita in modo corretto? In questo articolo approfondiremo proprio l’argomento ferite.
I bambini amano correre e sentirsi liberi, esplorare il mondo che li circonda e imparare ogni giorno, attraverso il gioco, qualcosa di nuovo; non importa quante volte si continua a dirgli di non correre o di non arrampicarsi, di non fare questo o di non fare quello; loro continueranno a farlo così come lo abbiamo fatto anche noi, quando eravamo solo dei bambini, proprio come loro.
.
Come è fatta la pelle
La cute, o pelle è un insieme di cellule che presentano le stesse caratteristiche e che insieme costituiscono il tessuto cutaneo.
Il tessuto cutaneo è resistente ed elastico ed ha l’importante funzione di proteggere l’organismo non solo da batteri e da germi, ma anche dalle aggressioni provenienti dal mondo esterno.
La cute, inoltre, contribuisce al mantenimento costante della temperatura corporea.
Nella cute si distinguono due strati sovrapposti:
- L’epidermide è lo strato più superficiale della cute ed è costituito da cellule morte, derivanti da strati più profondi, che invecchiando perdono il nucleo, si appiattiscono e muoiono.
- Il derma è lo strato più profondo della pelle ed è ricco di vasi sanguigni, terminazioni nervose, ghiandole sebacee e ghiandole sudoripare.
Classificazione delle ferite
Una ferita è una lacerazione della cute causata da un agente meccanico esterno. Le ferite sono classificate in base alla profondità ed alla causa che le ha provocate.
In base alla profondità una ferita può essere:
- Superficiale: quando interessa la cute ed il tessuto sottocutaneo
- Profonda: quando oltre la cute coinvolge anche muscoli, vasi sanguigni e nervi
- Penetrante: quando raggiunge le cavità che contengono gli organi interni
In caso di ferite profonde o penetranti è necessario recarsi subito al pronto soccorso o chiamare il 118; questo tipo di ferite necessitano infatti dell’intervento di personale medico ed infermieristico specializzato e possono rappresentare un grave rischio per la vita della persona coinvolta in quanto possono determinare delle emorragie, talvolta importanti, che richiedono un intervento immediato per minimizzare e reintegrare le perdite ematiche; le ferite profonde e penetranti necessitano inoltre di essere suturate per accelerarne la guarigione, per evitare complicanze infettive e per minimizzare la cicatrice.
Come trattare una ferita superficiale
Le ferite superficiali possono invece essere trattate a domicilio, poiché sono più semplici da gestire, anche se non vanno sottovalutate, come spesso accade.
Anche una ferita superficiale, infatti, può andare incontro ad infezioni che possono rallentarne la guarigione, causare dolore e lasciare un’antiestetica cicatrice a seguito della guarigione.
Di seguito alcune semplici istruzioni su come trattare una ferita superficiale in modo corretto:
- Rimuovete bracciali ed anelli e lavate le mani con abbondante acqua e sapone ed indossate guanti monouso
- Utilizzate delle pinzette sterili in caso vi sia la presenza di schegge di legno o di altri materiali per rimuoverle ed irrorate la ferita con un abbondante getto d’acqua ossigenata per detergerla e per rimuovere sporco e batteri.
- Risciacquate con abbondante acqua pulita, meglio soluzione fisiologica se ne avete a disposizione.
- Applicate un disinfettante battericida per cute lesa.
- Ricoprite la ferita con un cerotto premedicato Un’ottima alternativa al cerotto è l’utilizzo di una garza assorbente fissata con una benda coesiva: sulle parti coniche del coro o sottoposte a movimento frequente i cerotti tendono a staccarsi mentre le bende coesive no. Inoltre le bende coesive hanno presa solo sul loro stesse (NON sono adesive) e quindi non fanno male una volta rimosse. Come applicare una benda.
- Sostituite la medicazione ogni 24 – 48 ore secondo necessità ed osservate se vi è la presenza di segni di infezione o di infiammazione quali arrossamenti, prurito, dolore, febbre; in caso si presenti uno o più sintomi tra quelli elencati rivolgetevi al vostro medico di fiducia.




