Patologie dell’invecchiamento: quali sono le più diffuse

L’invecchiamento è un processo naturale ed inevitabile che fa parte del ciclo della vita e che porta con sé diverse patologie e condizioni che vengono appunto definite patologie dell’invecchiamento. Vediamo insieme quali sono le più diffuse e come è possibile prevenirle.

Invecchiamento e salute sono concetti che da diverso tempo si trovano al centro delle politiche sociali dei governi europei e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questo perché la vita media della popolazione si è allungata ed è necessario che le istituzioni trovino differenti modalità per fornire risposte adeguate ai bisogni specifici degli anziani che sono aumentati a dismisura negli ultimi anni.

Per poter trovare risposte adeguate alle necessità delle persone anziane è necessario identificare e conoscere le patologie più diffuse della terza età. 

Le patologie più comuni della terza età

Secondo i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità per il triennio 2016/2019, le patologie più comuni tra gli anziani sono le seguenti: 

  • patologie cardiovascolari: come l’insufficienza venosa, l’arteriosclerosi e l’ipertensione.
  • Patologie neurologiche: il Parkinson e l’Alzheimer sono tra le più frequenti.
  • Patologie muscolo-scheletriche: l'osteoporosi è senza ombra di dubbio la patologia più frequente che causa difficoltà motorie.
  • Patologie del sistema urinario: L’incontinenza urinaria è una patologia invalidante frequente in eta’ senile. Spesso l’incontinenza urinaria si accompagna all’incontinenza fecale per cui diventa fondamentale l’utilizzo di pannoloni per anziani.

Prevenzione malattie dell’invecchiamento

Uno stile di vita salutare e una corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo contro l’invecchiamento e la comparsa di malattie croniche

 Con le seguenti 5 buone abitudini possiamo allungare la vita:

  1. Smettere di fumare: in base ad uno studio effettuato in Inghilterra, il fumo è tra tutti i fattori di rischio capaci di incidere sull’ invecchiamento e sulla durata della vita, quello che ha un'incidenza maggiore, il più potente. I soggetti che a 45 anni fumano hanno un’aspettativa di vita stimata di 5 o 6 anni inferiore rispetto ai non fumatori della stessa età. L’astinenza dal fumo aumenta l’aspettativa di vita anche di 7 anni.
  2. Alimentazione varia: assortire il più possibile le fonti nutritive in modo che la dieta apporti, in quantità adeguate, proteine, acidi grassi essenziali (omega-3, omega-6), minerali, vitamine e anche zuccheri, che nella giusta misura sono tutti ingredienti necessari alle cellule, è fondamentale per prevenire l’invecchiamento e le malattie ad esso correlate. Una dieta sana ed equilibrata consiste nel privilegiare alimenti di origine vegetale e nell’ inserire il pesce nel proprio piano alimentare due o tre volte alla settimana (evitando quello con alto contenuto di mercurio: pesce azzurro in scatola). È importante non privarsi mai di grassi insaturi buoni (dall’olio extravergine d’oliva fino alla frutta secca e al pesce) e di carboidrati complessi (cereali integrali, legumi e verdure).La frutta va assunta con moderazione in quanto è una fonte di zuccheri semplici. Anche gli alcolici dovrebbero essere limitati perché contengono zuccheri ed inoltre l’alcol è tossico per fegato e reni.
  3. Attività fisica moderata: Tutti noi conosciamo l’importanza di eseguire regolarmente esercizio fisica. È importante adottare uno stile di vita attivo che prevede ogni giorno di muoversi il più possibile per compiere le nostre attività durante la giornata (fare le scale, parcheggiare lontano l’automobile, portare a spasso il cane, ecc). Anche praticare sport o in generale attività come lo yoga, il ballo o la ginnastica dolce aiuta a mantenersi in forma e a prevenire le malattie correlate all’invecchiamento. 
  4. Dormire a sufficienza: spesso si sottovaluta o non si conosce l’ importanza del sonno e dei ritmi biologici per il mantenimento del nostro benessere generale. Le persone che sviluppano un buon invecchiamento tendono a mantenere precisi ritmi di vita (si svegliano, vanno a letto e mangiano alla stessa ora), dormono bene per un adeguato numero di ore (circa 6-8) e si svegliano riposati. I disturbi del sonno, per contro, squilibrano il nostro organismo dal punto di vista ormonale e immunitario e sono correlati a numerose malattie fra cui le cardiopatie e il cancro, per fare solo qualche esempio. 
  5. Controlli diagnostici periodici: un approccio preventivo alle patologie dell’invecchiamento prevede l’ esecuzione di controlli diagnostici periodici almeno annuali differenziati in base al sesso maschile e femminile e ai fattori di rischio individuali.

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