Imparare a prendersi cura di chi si è sempre preso cura di noi è la prova da affrontare quando un genitore anziano e/o malato non è più in grado di provvedere da solo ai suoi bisogni e in modo adeguato.
Assistere un proprio caro è qualcosa che accomuna sempre più persone al mondo: nella maggior parte dei casi si tratta di donne, anche se molti sono gli uomini che si trovano ad assistere i propri genitori anziani, invertendo a poco a poco i ruoli.
La prima difficoltà si incontra nel conciliare il nuovo ruolo con il proprio lavoro, la propria casa e con le esigenze della propria famiglia; tutto questo diviene ancora più duro e faticoso se si hanno dei figli in giovane età da seguire.
È inoltre molto arduo e doloroso accettare che il proprio genitore, che fino a poco tempo fa si prendeva cura di noi, dei nostri bambini e ci sosteneva nel prendere decisioni importanti, non sia più in grado di aiutarci come ha sempre fatto ma soprattutto non riesca più ad occuparsi da solo di sé stesso.
Cosa prova un genitore non più autosufficiente
Nella mente di un genitore anziano e non più autosufficiente vi è un contrasto tra la necessità di essere aiutato da un punto di vista fisico e la necessità di mantenere un’identità adulta che si esprime attraverso il bisogno di autonomia. Le persone anziane tendono a cercare di fare da soli cose che in realtà non sono più in grado di fare, esponendosi a molteplici rischi, come possibili incidenti domestici e cadute.
Inoltre, la necessità di mantenere la propria autonomia li porta a imporre delle condizioni, a volere a tutti i costi che si facciano le cose come e quando vogliono loro: un esempio lampante è il momento dell’igiene personale, non sempre bene accetto dagli anziani, che diventa spesso motivo di discussione con i figli, soprattutto in inverno, quando fa freddo.
Cercate di mettervi nei panni dei vostri cari: questo vi aiuterà a comprendere cosa provano e a capire come comportarvi. Basterà coinvolgerli nelle decisioni, prendendo in considerazione le loro opinioni, non solo su cose che riguardano la loro gestione: l’anziano si sentirà importante anche se non più autonomo e sarà di aiuto anche per voi, perché sentirete di avere ancora un genitore su cui poter contare, sopportando meglio le fatiche dell’assistenza.
La routine quotidiana
Creare una routine quotidiana, pianificando le attività da svolgere in casa e quelle all’esterno, vi aiuterà ad ottimizzare il tutto e avere più tempo a disposizione da dedicare a voi stessi e alla vostra famiglia.
Una routine con gesti ripetitivi e rispetto degli orari sarà utile a ridurre lo stress del vostro caro e ad evitarne malumori.
Non esiste un modo giusto per creare una routine quotidiana, ognuno deve sperimentare e adattare alla propria routine ciò che è meglio per se stesso e per la persona di cui si prende cura fino a quando non troverà la formula giusta, tenendo conto però di alcuni fattori importanti:
- le abitudini della persona, i suoi gusti e le sue preferenze, andrebbero rispettati nel limite del possibile: ad esempio se la persona è abituata ad andare a messa la domenica e le sue condizioni di salute ed il tempo fuori lo consentono, è giusto accompagnarcela.
- le attività più impegnative, come le pratiche igieniche o le visite mediche, andrebbero programmate nel momento della giornata in cui la persona è più attiva e reattiva.
- lasciare più autonomia possibile alla persona: ad esempio proponendo solo due alternative riguardo cosa mangiare o cosa indossare, in modo da concedere la giusta libertà senza però creare confusione.
- stabilire degli orari regolari per alzarsi e coricarsi, poiché dormire lo stesso numero di ore aiuta a mantenere un determinato equilibrio durante il giorno.
- creare un menù settimanale in cucina, stabilendo cosa mangiare per ogni giorno della settimana, al fine di variare correttamente l’alimentazione ed avere un pensiero in meno durante la giornata; il menù settimanale aiuterà anche l’anziano genitore ad avere un riferimento temporale in base al piatto proposto.
- per avere più tempo a disposizione durante il giorno, da dedicare al lavoro, ai figli o alla casa, può essere utile preparare il pranzo la sera precedente, in modo da dover solo scaldare le pietanze e servire il pasto il giorno successivo.
- per evitare di dimenticare visite, appuntamenti ed impegni vari, è consigliabile annotare tutto su di un’unica agenda che comprenda impegni familiari e lavorativi, oltre agli impegni presi per la persona che state assistendo, così potrete avere una visione completa della situazione.
La routine creata va modificata qualora non sia adatta alle esigenze della persona assistita o se tali esigenze mutano nel tempo.
Se anche tu assisti un genitore non più autosufficiente e non sai come provvedere ai suoi bisogni, o ti senti molto in difficoltà, contattaci al numero verde 800.845514, oppure scrivici un messaggio al numero whatsApp 347.4547275 o all’indirizzo e-mail amioagio@hartmann.info.
Un infermiere HARTMANN specializzato nella cura delle persone anziane ed ipomobili, ti offrirà una consulenza gratuita allo scopo di aiutarti a prenderti cura in modo corretto del tuo caro affinché ti possa sentire meno affaticato dall’assistenza.
Il tuo infermiere di fiducia sarà sempre a tua disposizione per eventuali problemi, dubbi, chiarimenti o semplicemente per darti consigli e suggerimenti.




