La dermatite bollosa negli anziani: che cos’è e quali sono le cause.

Il pemfigoide bolloso comunemente conosciuto come dermatite bollosa, è una malattia autoimmune, caratterizzata dalla comparsa di bolle sulla pelle, tipica dell’età geriatrica. In Italia l’incidenza di questa malattia è di circa dieci casi per un milione di abitanti. Viene classificata come rara, e colpisce prevalentemente le persone anziane. 

dermatite bollosa anzianiLa dermatite bollosa si presenta in seguito al malfunzionamento del sistema immunitario. Il corpo infatti produce auto-anticorpi, i quali aggrediscono le cellule che invece dovrebbero difendere l’organismo dall’attacco di virus e batteri.

Le lesioni eritematose dopo qualche giorno si trasformano in bolle di qualche centimetro, e sono spesso la causa di un intenso prurito, che può presentare vari gradi di intensità; il contenuto della bolla è limpido o siero-ematico. 

Il pemfigoide bolloso è una patologia cronica con andamento recidivante, contraddistinta da periodi di riacutizzazione, in genere però meno gravi rispetto al primo episodio.

Quali sono le cause della dermatite bollosa?

La dermatite bollosa è una malattia autoimmune poiché gli auto-anticorpi aggrediscono le cellule sane dell’epidermide, scambiandole per antigeni.

Il conseguente danno tissutale provoca la formazione di vesciche e bolle.

La dermatite bollosa colpisce in prevalenza le persone anziane, ma è stata riscontrata anche nei bambini.

Come per altre patologie autoimmuni, non è ancora chiaro quali siano gli esatti fattori scatenanti, tra le cause della dermatite sembra concorrano, sia la componente genetica, che quella acquisita e ambientale, come l’eccessiva esposizione ai raggi solari o l'assunzione di determinati farmaci. 

La dermatite bollosa viene comunemente associata anche ad altre malattie immunologiche: il lichen, la timoma, il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide e la miastenia gravis.

Dermatite bollosa: la cura

cura dermatite bollosaSe non viene trattata in modo opportuno la dermatite bollosa può degenerare, provocando gravi lesioni, anche molto estese, le quali possono portare a disidratazione e a una significativa perdita di proteine. 

La terapia è basata sull’utilizzo di corticosteroidi:

  • somministrati in forma topica nei casi di malattia localizzata, ovvero quando vi è la presenza di poche bolle con lenta evoluzione.
  • in forma sistemica nel caso in cui la malattia sia diffusa a tutto il corpo e la terapia topica non funzioni. 

In casi gravi è necessario ricorrere alla somministrazione di una terapia immunosoppressiva, utile per evitare gli effetti collaterali legati all’impiego prolungato nel tempo dei corticosteroidi. 

Le aree più interessate dal pemfigoide bolloso sono il tronco e le estremità, infatti in una persona affetta da questa patologia, è evidente la dermatite delle mani

Anche la testa è soggetta a irritazioni cutanee: oltre alla dermatite in viso, le erosioni si manifestano anche sulle gengive, a livello della faringe, sulla congiuntiva oculare, e sul naso.

La dermatite bollosa è contagiosa?

Il pemfigoide bolloso non è contagioso, questo vuol dire che non si trasmette né per contatto accidentale con le lesioni, né attraverso trasfusioni di sangue.