La demenza senile è una sindrome caratterizzata dalla perdita di memoria, delle capacità cognitive e delle abilità motorie, che si verifica nel 30% nelle persone di età al di sopra degli 85 anni ed in percentuale minore (5%) nelle persone di età al di sopra dei 65 anni;
La demenza senile può avere origini differenti: nel 50 - 60% dei casi essa è dovuta al morbo di Alzheimer, la malattia scoperta nel 1906 dal neurologo tedesco Alois Alzheimer, dal quale prende il nome.
Il morbo di Alzheimer non è l’unica causa di demenza senile, anche se è certamente la più diffusa; in circa il 10% dei casi, infatti, la demenza è dovuta all’arteriosclerosi cerebrale ed alla presenza di lesioni ischemiche multiple, causate da tanti piccoli ictus, che determinando l’interruzione del flusso di sangue in diverse aree del cervello, provocano danni irreversibili alle cellule cerebrali (demenza vascolare), determinando la sintomatologia tipica della demenza senile.
In circa il 20-30% dei casi la demenza senile è causata dall’associazione della malattia di Alzheimer e di lesioni ischemiche (demenza mista).
Sintomi
La demenza senile non va confusa con l'invecchiamento; la riduzione delle capacità cognitive in età avanzata è un processo fisiologico: la demenza senile, che sia di tipo Alzheimer, mista o vascolare, è invece una malattia associata ad un processo neurodegenerativo a carico del cervello, che provoca un declino progressivo ed irreversibile delle capacità cognitive, delle abilità motorie e del linguaggio, problemi di memoria e difficoltà nel riconoscere oggetti e persone e che compromette la capacità del soggetto di svolgere le normali attività di vita quotidiana.
Le problematiche a carico della memoria riguardano soprattutto la memoria a breve termine: i malati, nelle prime fasi della malattia tendono a dimenticare i piccoli eventi di vita quotidiana: un appuntamento, il pagamento di una bolletta, o il luogo dove hanno riposto un oggetto poco prima, mentre ricordano molto bene gli eventi di quando erano bambini oppure di quando erano giovani.
Con il passare del tempo ed il progredire della malattia queste problematiche di memoria diventano sempre più importanti ed i malati iniziano a non riconoscere più familiari ed amici, dapprima occasionalmente e poi sempre più spesso; con il progredire della malattia, iniziano a manifestarsi difficoltà nello svolgimento delle comuni attività di vita quotidiana, come mangiare, lavarsi e vestirsi, perché il malato non è più in grado di coordinare i movimenti per compiere le azioni. Anche la deambulazione ed il controllo degli sfinteri viene progressivamente compromesso ed iniziano a presentarsi problematiche di incontinenza urinaria e fecale.
Il danno che si verifica a livello cerebrale spesso incide anche sul comportamento e sulla personalità del malato, stravolgendola, tanto che i parenti riferiscono di non riconoscere più il proprio caro nella persona che si trovano di fronte.
Il malato vive periodi in cui manifesta stati di agitazione, insonnia ed aggressività alternati a periodi in cui manifesta, al contrario, depressione ed ipersonnia.
Tutto questo fa sì che la demenza influisca pesantemente non solo sulla vita della persona che ne è affetta, ma anche su quella delle persone che se ne prendono cura.
Prevenzione e Cura
Numerosi studi sono stati condotti sulla demenza senile e sulle sue possibilità di cura, ma allo stato attuale non è stata ancora individuata una terapia in grado di arrestare il progressivo deterioramento neurologico che la malattia comporta, in quanto la patogenesi della demenza è un processo complesso che vede coinvolti diversi fattori, tra i quali è presente anche una componente genetica.
Per questo motivo risulta molto importante l’aspetto della prevenzione che deve iniziare già in età giovanile.
Di seguito alcuni consigli utili ai fini della prevenzione:
• seguire un’alimentazione ricca di cibi antiossidanti (pesce, frutta, verdura)
• praticare hobby che tengano allenata la mente (cruciverba, rebus, giochi da tavolo, suonare uno strumento musicale, imparare una seconda lingua)
• svolgere attività fisica, in quanto lo sport migliora la circolazione sanguigna, permettendo così ai nostri organi di godere di un maggiore apporto di ossigeno e di sostanze nutritive
• godere di una solida rete di rapporti interpersonali, coltivare le amicizie
• tenere sotto controllo la pressione arteriosa, in quanto i picchi pressori possono provocare ictus e problemi cardiovascolari
• controllare e trattare eventuali disturbi di vista o udito, che possono portare all’isolamento ed alla rinuncia delle occasioni sociali
• evitare gli alcolici e smettere di fumare, in quanto il fumo danneggia le pareti delle arterie e dei vasi sanguigni
• in presenza di malattie croniche, assumere regolarmente e scrupolosamente i farmaci prescritti, ed attenersi alle restrizioni dietetiche soprattutto in caso di diabete ed ipercolesterolemia poiché queste patologie sono associate ad eventi cardiovascolari
• tenere sotto controllo lo stress, in quanto esso aumenta la pressione arteriosa e può portare ad eventi cardiovascolari.
Sitografia
http://www.demenzasenile.com/
http://demenzasenile.org/
https://www.inran.it/demenza-senile/6027/
https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/demenza-senile.html