Indennità di accompagnamento: come fare?

accompagnamentoL’invecchiamento è una fase delicata della vita, specialmente nel momento in cui si inizia progressivamente a perdere la propria autonomia nello svolgere le attività della vita quotidiana.

La gestione di come affrontare questa delicata questione richiede uno sforzo emotivo e organizzativo ma anche di conoscenza di tutti gli strumenti che sono forniti dalla legge a tutela del nostro caro, come ad esempio, l’indennità di accompagnamento.

Cos'è l'indennità d'accompagnamento

Per indennità di accompagnamento s’intende un aiuto economico erogato dall’INPS a favore degli invalidi civili inabili a causa di problematiche fisiche o psichiche (Legge 11 Febbraio 1980 n. 18 e art. 1 comma 3 legge 508 del 1988).

È prevista per chiunque non abbia la possibilità di svolgere in autonomia le azioni legate alla propria quotidianità senza che vi sia l’assistenza di una terza persona. 

L’indennità è indipendente dall’età e dal reddito ed è riservata solo a coloro a cui è già stata riconosciuta l’invalidità civile al 100% da parte della commissione Asl di appartenenza.

Il riconoscimento dell’invalidità civile è una certificazione rilasciata dalla Commissione medica ASL che dopo la valutazione della documentazione sanitaria fornita, redige un verbale su cui indica la percentuale di invalidità riscontrata.

Agevolazioni fiscali

Tramite questo riconoscimento, è possibile accedere a particolari agevolazioni fiscali a favore dei contribuenti disabili e delle loro famiglie.

Tra le possibili agevolazioni abbiamo: acquisto autovettura, spese mediche e di assistenza, agevolazioni per ausili tecnici e informatici, detraibilità per i dispositivi medici con la possibilità di poter acquistare tali prodotti con IVA al 4% anziché al 22% (ad es. pannoloni, apparecchi acustici etc.).

L'indennità di accompagnamento è erogata all’invalido mensilmente, con un corrispettivo di 517.84 euro per 12 mensilità (importo aggiornato al 2019) affinché sia utilizzata per la propria assistenza.

Questo contributo è riconosciuto anche a chi è titolare di altre pensioni o rendite ma non è erogato se il richiedente è ricoverato in via continuativa presso case di cura con retta a carico di Enti Pubblici.

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Come fare domanda

L’iter per la presentazione della domanda d’indennità di accompagnamento inizia dal medico di medicina generale che attraverso i servizi telematici dell’INPS, invia un primo certificato medico introduttivo; contestualmente il medico rilascerà la ricevuta con codice identificativo della procedura avviata.

Successivamente, ci si può rivolgere ad un CAF o a un patronato, oppure  gestire la richiesta in modo autonomo attraverso il portale dell’INPS.

Una volta che la domanda sarà esaminata dall’INPS, sarà fissato un appuntamento per una visita medica presso la ASL del comune di residenza o a domicilio.

Se dalla visita risulterà che il nostro caro abbia tutti i requisiti per accedere all’indennità di accompagnamento gli verrà riconosciuto un assegno mensile 517.84 euro per 12 mensilità con lo scopo di tutelare il suo bisogno di assistenza continuativa.

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