Il prurito negli anziani può arrecare spiacevoli
sensazioni e danni a livello cutaneo. Sai quali sono le cause
e i rimedi del prurito?
Il
prurito rappresenta un problema piuttosto comune tra le persone anziane; si stima che ne soffra circa il 64% della popolazione al di sopra dei 65 anni d’età e che sia più frequente nelle donne.
Spesso perché sottovalutato e/o erroneamente auto medicato, il problema del prurito non viene risolto e va avanti per molto tempo; in alcuni casi esso può essere così intenso e ricorrente da influire pesantemente sulla qualità della vita della persona che ne soffre, causando agitazione, irritabilità, insonnia, perdita di peso, difficoltà nella concentrazione e perfino depressione.
Ancora oggi, il prurito viene troppo spesso banalizzato e sottovalutato, un po’come accadeva non troppo tempo fa per il dolore. Proprio come il dolore, infatti, il prurito è un’esperienza sensoriale soggettiva e non esiste uno strumento in grado di valutarne oggettivamente l’intensità, il tipo, la durata e la frequenza; ma questo non significa che esso non esista o che sia immaginario; il prurito è un problema reale, che affligge le vite molte persone e pertanto necessita di essere approfondito, trattato e risolto.
Che cos’è il prurito?
Il
prurito può essere definito come una sensazione spiacevole percepita a livello cutaneo che evoca il desiderio di grattarsi (Gupta et al., 1994); Il
prurito può coinvolgere una o più aree del corpo, può essere di intensità mite, modesta o importante e può andare incontro a periodi di remissione e ripresentarsi nel tempo.
L’azione di grattarsi inizialmente arreca sollievo da questo fastidiosissimo sintomo, ma successivamente innesca un circolo vizioso in cui si ha il rilascio di mediatori dell’infiammazione, tra cui l’istamina, che aumentano il prurito, favorendo la comparsa di arrossamenti e lesioni, che sono inevitabili se la persona continua a grattarsi.
Le
lesioni della pelle, inoltre, rappresentano un porta d’ingresso per microrganismi ed allergeni ambientali, che possono causare infezioni e dermatiti, complicando così il già difficile quadro.
Le
cause del prurito negli anziani, infatti, non sono sempre così facili da individuare in quanto possono essere molteplici: in alcuni casi il prurito è determinato da malattie della pelle, in altri è il sintomo di una malattia sistemica, in altri casi ancora è causato da farmaci, oppure ha un’origine psicosomatica, in altri è semplicemente dovuto ad un eccessiva secchezza della pelle, ed è il caso del cosiddetto prurito senile.
Cos'è il prurito senile?
Il
prurito senile detto anche prurito sine materia, cioè senza lesioni evidenti, tranne le aree escoriate dovute al grattamento, è la causa più frequente di prurito nelle persone anziane.
In circa l’85% dei casi il prurito è dovuto alla
Xerosi, una condizione in cui la pelle si presenta particolarmente secca, ruvida, sottile, disidratata e alipidica, cioè povera di acqua e di sebo per la riduzione qualitativa e quantitativa dell’attività delle ghiandole sebacee, che si verifica con l’avanzare dell’età.
Quali sono i possibili rimedi per il prurito?
Il trattamento della Xerosi prevede il ripristino del normale stato di idratazione della pelle e dei lipidi mancanti allo scopo di eliminare il prurito e di prevenire lesioni ed arrossamenti.
Per ripristinare lo strato idrolipidico della pelle il primo fondamentale step è rappresentato dalla detersione, che non consiste in una semplice rimozione dello sporco ma in un vero e proprio intervento terapeutico: pochi sanno che la detersione con acqua calda asporta circa l’80% dei lipidi presenti sulla pelle e che i detergenti neutri alterano il ph della cute, facendolo virare verso l’alcalinità.
Il
ph fisiologico della nostra pelle è infatti tendenzialmente acido, ed è proprio questa sua caratteristica che la protegge dalle aggressioni provenienti dall’esterno e dall’ azione dei microrganismi.
L’igiene più adatta per chi è affetto da prurito senile
Un bagno caldo e l’uso di saponi neutri, contrariamente a quanto si pensi, possono peggiorare lo stato di disidratazione della pelle; per questo, al bagno è preferibile una rapida doccia con l’utilizzo di detergenti arricchiti con oli carrier, acidi grassi, aminoacidi e creatina, specificamente formulati per detergere ed allo stesso tempo idratare le pelli mature; una validissima alternativa alla doccia è rappresentata dall’igiene senza risciacquo: anche l’acqua del rubinetto, infatti, ha un ph tendenzialmente alcalino e a contatto con la pelle ne provoca un aumento del ph, rendendola più suscettibile alle aggressioni provenienti dall’ambiente esterno.
L’igiene senza risciacquo si esegue con prodotti specifici, anche essi arricchiti con oli carrier, acidi grassi, aminoacidi e creatina, che permettono di eseguire un’igiene perfetta e completa, che non ha nulla da invidiare all’igiene eseguita con acqua e sapone; diversi studi dimostrano che essa previene inoltre arrossamenti, lesioni e problematiche della pelle, preservando l’integrità della cute e quindi la sua funzione di barriera.
Dopo la detersione va applicata una crema iperlipidica, specifica per le pelli mature, che restituisca alla pelle i lipidi persi con la detersione, ristabilendo così la normale idratazione e la funzione di barriera della pelle.
Se il prurito è localizzato nelle zone genitali e la persona soffre di
incontinenza urinaria e/o fecale, il prurito potrebbe essere dovuto all’azione irritante delle urine e delle feci; in questi casi è consigliato l’utilizzo di una crema barriera, che, agendo appunto come una barriera, impedisca alle feci e alle urine di entrare in diretto contatto con la cute, evitando che si verifichi l’irritazione che, in questi casi, è la causa del prurito.
Andrebbero evitate, inoltre, le creme a base di cortisonici perché gli effetti ottenuti sono gli stessi che possono essere ottenuti utilizzando i prodotti sopra citati, senza il rischio di effetti collaterali dovuti all’uso steroidi, che sebbene sotto forma di creme e/o unguenti sono pur sempre farmaci, che non possono essere usati per tutta la vita e che alleviano il prurito senza tuttavia risolvere il problema che ne è la causa; per questo il prurito tenderà a ripresentarsi non appena interrotto il trattamento.
Altre cause del prurito
Se nonostante tutti questi accorgimenti il prurito persiste, la prima cosa da fare è rivolgervi al vostro medico di fiducia; In alcuni casi infatti, il
prurito può essere un effetto collaterale di alcuni farmaci come ad esempio i beta bloccanti, i calcio antagonisti ed i diuretici tiazidici usati nel trattamento dell’ipertensione arteriosa, oppure di farmaci antinfiammatori non steroidei o di antibiotici, come le cefalosporine, o ancora di benzodiazepine, usate per il trattamento dell’ansia e dell’insonnia.
La cosa importante da fare se si ha questo sospetto è quella di non interrompere assolutamente l’assunzione di questi farmaci di propria iniziativa, ma di rivolgersi sempre e comunque al proprio medico, perché interrompere bruscamente una terapia potrebbe causare dei problemi molto seri.
In altri casi il prurito può essere dovuto ad un problema di interesse dermatologico, come ad esempio una dermatite o un’infezione cutanea, anche se in genere in questi casi il prurito è accompagnato da lesioni della cute preesitenti non dovute al grattamento.
Il
prurito può inoltre essere causato da malattie sistemiche, in particolare da patologie a carico del fegato, a causa dell’accumulo di sali biliari nel sangue, o da patologie a carico dei reni, a causa dell’aumento della concentrazione di sostanze tossiche, come l’urea, la creatinina e i fosfati nel sangue, dovuto proprio alla ridotta funzionalità renale.
Un aspetto da non sottovalutare per quanto riguarda il prurito senile è la sua possibile origine psicosomatica, dovuta cioè ad un malessere interiore dell’anziano. Può accadere che, a causa di alcuni eventi, come la perdita della propria autonomia fisica e del proprio ruolo sociale, in particolare dopo il pensionamento, o a causa della solitudine per la perdita del coniuge e/o la lontananza e l’abbandono (reale o presunto che sia) da parte dei figli, l’anziano possa sperimentare sentimenti di inutilità e sentirsi un peso per la società; in questi casi si rende necessario l’intervento della famiglia e/o di uno psicologo per poter giungere alla risoluzione del problema del prurito.