Il Caregiver: La Seconda Vittima Dell’Alzheimer

Prendersi cura di un malato è un'attività destabilizzante e difficile. Per questo motivo spesso il caregiver è definito come la seconda vittima dell'Alzheimer.


Con il termine anglosassone caregiver, che significa letteralmente “ colui che si prende cura”, si intende la persona che si prende cura di un malato, sia essa un familiare, un operatore, un badante o un volontario; questo termine è ormai entrato a fa parte del linguaggio comune dato che sono molte le persone ad aver bisogno di assistenza continua, non essendo più in grado di prendersi cura da soli della propria salute e della propria persona.
La maggior parte dei caregiver sono donne (74%) e nella in buona parte dei casi assistono malati d’Alzheimer o persone con demenza senile di tipo Alzheimer.

Il Caregiver Familiare di un Alzheimer

Il caregiving è un’attività difficile e destabilizzante per chi si trova a dover assistere un proprio familiare tanto che il caregiver viene spesso definito come “la seconda vittima dell’Alzheimer”.
Esiste infatti un mondo sotterraneo e sconosciuto, spesso sottovalutato dalle persone e dalle istituzioni, che è quello in cui vive il caregiver, un mondo in cui egli è quasi invisibile, in cui la sua persona ed i suoi bisogni passano in secondo piano rispetto a quelli dell’assistito che, di fatto, occupano tutto il suo tempo e consumano tutte le sue energie, un mondo dove non c’è spazio per la sua umanità, né attenzione per la sua persona; il caregiver è costretto a fare delle grosse rinunce sia nella vita privata che in quella lavorativa, lasciando il proprio lavoro oppure scegliendo di lavorare part-time e rinunciando agli spazi dedicati al proprio benessere e alla socialità con tutte le conseguenze di natura economica, psicologica e sociale che ne derivano.
Il caregiver assiste il familiare malato in tutte le azioni che normalmente ogni giorno ognuno di noi compie per se stesso come lavarsi, vestirsi, pettinarsi, mangiare, assumere i farmaci, ecc.; queste attività impegnano il caregiver per diverse ore al giorno, tutti i giorni, senza sosta; ma sono soprattutto i disturbi comportamentali come agitazione, insonnia e vagabondaggio che accompagnano la malattia di Alzheimer, ad incidere maggiormente sulle risorse fisiche e psichiche del caregiver.

Cosa Si Prova Ad Assistere Un Familiare Malato di Alzheimer

Il caregiver sperimenta un mix di sentimenti, a volte anche contrastanti, come rabbia, stanchezza, senso di colpa per il timore di non essere adeguato al compito, sensazione di inutilità, ma anche amore e comprensione, soddisfazione per essere stato in grado ancora di prendersi cura del suo caro e per aver condiviso con lui/lei ancora un altro giorno della sua vita.
Da un punto di vista psicologico i caregiver sperimentano ansia e depressione, che sono influenzati anche da fattori quali l’età, in quanto una persona giovane è maggiormente in grado di fronteggiare lo stress ed i sentimenti sopra citati rispetto ad una persona più anziana, lo stato socio-economico, in quanto avere denaro a disposizione permette di organizzarsi in modo da avere aiuto da parte di un caregiver esterno alla famiglia e di delegare alcune attività, e l’informazione, poiché capire ciò che sta succedendo al malato ed anche i sentimenti che si stanno sperimentando dà la sensazione di avere il controllo della situazione.
Come è ormai noto, vi è una stretta correlazione tra corpo e mente, tra quello che sentiamo e la nostra salute, e non sarà difficile per questo comprendere come, spesso, lo stress del caregiver finisca con il manifestarsi anche sul piano fisico con problematiche come mal di testa, insonnia, problemi gastrointestinali e dolori muscolari ed articolari dovuti anche alle manovre attuate; inoltre l'assenza di spazi dedicati al proprio benessere può favorire l’instaurarsi di comportamenti alimentari ed abitudini poco salutari, come alcool e fumo, che rappresentano uno sfogo e purtroppo anche dei fattori di rischio per lo sviluppo di diversi problemi di salute.

Care@Home

Allo scopo di fornire sostegno ed assistenza alle famiglie ed ai caregivers che si prendono cura di un proprio congiunto, che sia egli un malato di Alzheimer o una persona anziana e fragile, affetta da un qualsiasi altro problema di salute, HARTMANN ha sviluppato un progetto, che prende il nome di Care@home, che prevede delle consulenze completamente gratuite, eseguite a domicilio da un infermiere Hartmann specializzato in assistenza domiciliare.
Lo scopo del progetto Care@home è quello di aiutare i caregivers ed i familiari a prendersi cura in modo corretto del proprio caro e di aiutarli a sostenere il peso dell’assistenza, mostrando loro come prevenire complicanze e come rendere più veloci ed efficaci le pratiche igieniche;
Una volta eseguita la consulenza, il vostro infermiere Hartmann di fiducia sarà sempre a vostra disposizione per eventuali problemi, dubbi, chiarimenti o semplicemente per darvi dei consigli e per supportarvi.
Per prenotare una consulenza gratuita basta chiamare il numero verde 800.845514 oppure scrivere al numero whatsApp 347.4547275 o all’indirizzo mail amioagio@hartmann.info


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