Depressione senile: come aiutare un anziano depresso?

Depressione senile: come aiutare un anziano depresso?

La depressione senile è un disturbo del tono dell’umore che può colpire senza distinzione di sesso o età. Questa condizione clinica in rapporto agli anziani, viene spesso sottovalutata o viene considerata una fase “normale” del processo di invecchiamento.

C’è da sottolineare che, soprattutto quando si considerano gli anziani, i termini depressione e tristezza, vengono utilizzati come sinonimi per descrivere la condizione di una persona: la tristezza, descrive un’emozione transitoria, mentre la depressione è uno stato di dolore cronico che coinvolge la sfera affettiva, psicologica e fisica. La solitudine, la perdita di persone care, la presenza di patologie legate all’età e le ridotte capacità economiche, sono tutti fattori che possono predisporre un anziano alla depressione senile.
L’ American Psychological Association spiega così l’evolversi della patologia depressiva nell'anziano:


una persona anziana può percepire una perdita di controllo sulla propria vita a causa di problemi di vista, di perdita dell’udito e di altri cambiamenti fisici, ma anche a causa di pressioni esterne, come ad esempio le limitate risorse finanziarie. Queste e altre situazioni spesso comportano emozioni negative, come la tristezza, l’ansia, la solitudine e la bassa autostima, che a loro volta portano all’isolamento sociale e all’apatia”.

I sintomi della depressione senile, quali sono i più comuni


Generalmente chi soffre di depressione senile non ne è consapevole così come chi gli è a stretto contatto perchè spesso si tende a trascurare o a sottovalutare i sintomi iniziali tra cui:

  • Perdita di interesse per tutte le attività
  • Umore depresso per gran parte del tempo
  • Perdita di appetito
  • Deficit della cura di sé
  • Insonnia o ipersonnia
  • Mancanza di energia
  • Rallentamento psicomotorio

È molto importante che i familiari o le persone che si occupano di un anziano in difficoltà siano in grado riconoscere i sintomi della depressione senile per poter richiedere un supporto tempestivo da parte del medico curante.

Come aiutare un anziano depresso


La complessità dei fattori che portano alla depressione non ha permesso ancora di stabilire dei percorsi di prevenzione scientificamente provati. I sintomi e i fattori di rischio che abbiamo descritto in precedenza possono essere considerati come mezzi di prevenzione perché aiutano all’identificazione dell’anziano depresso.

Qualora dovessimo riscontrare un cambiamento significativo nell’atteggiamento e nella routine quotidiana di un nostro caro che assistiamo è bene confrontarsi con lui con un atteggiamento comprensivo e propositivo, ma nel momento in cui questo fallisca è importante ricercare un aiuto medico.

Purtroppo non esiste una linea guida su come aiutare un anziano depresso ma possiamo affidarci al buon senso cercando di:

  • rispettare le sue preferenze: gli anziani non amano le novità, evitano la vita sociale tendendo a isolarsi; per questo motivo è opportuno promuovere nuove attività, ma nel rispetto dei tempi e delle preferenze della persona.
  • prendere sul serio la sua sofferenza: non banalizzare le emozioni che vi vengono riferite, ma dimostrare disponibilità e pazienza.
  • non forzare la persona: perché potrebbe sentirsi inadeguata o impotente rispetto alle situazioni proposte
  • fornire aiuti pratici e concreti: come preparare un pasto caldo, aiutare nell’igiene personale o semplicemente guardare un film insieme fa sentire la persona supportata e incoraggiata.
  • mantenere la regolarità delle attività quotidiane: la depressione senile incide sullo stile di vita delle persone. Chi è sempre stato attivo e curato con la malattia spesso trascura la sua persona ed evita le attività sociali, per questo motivo, è importante aiutarlo a mantenere una minima regolarità nelle sue attività. Piccoli impegni quotidiani come: vestirsi, lavarsi e uscire per la spesa.
La depressione senile è una malattia curabile se si identificano tempestivamente le cause del malessere. È bene ricordare che non basta un “atto di volontà” per uscire dal tunnel della depressione ma si deve ricorrere all’aiuto di uno specialista come uno psicoterapeuta o uno psichiatra.
La depressione non è parte del processo di invecchiamento per questo motivo bisogna tendere verso l’obiettivo indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: "dare vita agli anni e non solo anni alla vita”.

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