Come posizionare un pannolone

La scelta del pannolone per l'incontinenza più adatto non ha paletti rigidi ma si deve adattare alle esigenze personali e al grado d’incontinenza

Pannoloni per incontinenza urinaria

L’espressione incontinenza urinaria indica l’incapacità di trattenere l’urina fino al raggiungimento di un luogo adatto. Può essere motivata da disturbi dell’apparato urinario ma anche da problemi ambientali (difficoltà ad arrivare in bagno) o cognitivi. E’ un disturbo che colpisce indistintamente entrambi i sessi di qualsiasi fascia di età, ma ha una importante correlazione con l’invecchiamento. Dalle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 200 milioni di persone (per la maggioranza donne) convivono con l’incontinenza urinaria; si ritiene, però, che sia un dato molto approssimativo in quanto è dimostrato che molte persone non affrontano apertamente il problema per imbarazzo. 

L’incontinenza dovuta a disturbi dell’apparato urinario viene classificata principalmente come:

  • incontinenza da sforzo, che è determinata dalla perdita involontaria di urina nel momento in cui si svolge una qualsiasi azione che comporti pressione addominale, come ad esempio: ridere, tossire, salire le scale, correre, ecc.
  • incontinenza da urgenza, che si manifesta come una necessità impellente e improvvisa di urinare che determina una perdita involontaria di urina.
  • incontinenza mista, che è caratterizzata da perdite urinarie che si verificano sia sotto sforzo sia per un’alterata funzionalità del muscolo vescicale.

Per trattare questo particolare disturbo, il medico deve identificarne la causa che ne ha provocato l’insorgenza, riconoscere la tipologia dell’incontinenza, valutarne la severità, l’età e lo stato di salute generale del paziente. Solo dopo questa valutazione è possibile capire se intraprendere la strada chirurgica, della terapia farmacologica, dell’elettrostimolazione del pavimento pelvico o trattare la problematica solo tramite presidi per l’incontinenza.

E’ anche frequente che la causa scatenante l’incontinenza non sia una problematica dell’apparato urinario ma una causa esterna come una rottura del femore o altre patologie che, impedendo alla persona (anziana) di muoversi dal letto, la rendono di fatto incapace di andare in bagno. Se il periodo di immobilità è prolungato e il paziente è anziano, il percorso di recupero sia della capacità motoria che di continenza è lungo e spesso non porta ad una completa funzionalità.

L’incontinenza è una condizione che influisce sulla qualità di vita, in proporzione alla gravità del disturbo, per la quale, indipendentemente dal percorso di cura, l’utilizzo di presidi per l’incontinenza adatti è fondamentale.

Consigli pratici per trovare il pannolone più adatto

La scelta del prodotto (pannolone, pannolino o altro) più adatto non ha paletti rigidi ma si deve adattare alle esigenze personali e al grado d’incontinenza; ad esempio una persona con una vita attiva e un’incontinenza lieve non si dovrebbe orientare verso la scelta di un pannolone con adesivi ma piuttosto di un assorbente discreto.

Nella scelta del prodotto per l’incontinenza, si deve valutare la sua capacità di proteggere dalle perdite e dai cattivi odori, il suo essere funzionale e discreto nell’indossarlo e la sua traspirabilità.

Se il pannolone acquistato non dovesse rispondere a questi criteri, non necessariamente è un “cattivo pannolone”: bisogna accertarsi di alcuni dettagli, primo fra tutti che la taglia sia corretta. Spesso si tende a pensare che una taglia più grande sia sinonimo di comodità; in realtà, invece, non garantisce l’aderenza al corpo come necessario aumentando il rischio di perdite. Allo stesso tempo è importante valutare anche il grado di assorbenza del pannolone: ve ne sono diversi per ogni tipologia, proprio per rispondere ad ogni tipo di esigenza (ad esempio assorbenza giorno e notte). Tra i fattori che potrebbero compromettere l’utilizzo corretto del prodotto è da considerare anche un eventuale errato posizionamento del pannolone.

Il corretto posizionamento del pannolone

Il posizionamento errato di un pannolone da parte di una persona autonoma è per lo più dovuto all’inesperienza: già dopo poche applicazioni si riesce ad acquisire la giusta dimestichezza. Il posizionamento del pannolone diventa più complesso, invece, se ci si occupa di una persona non autosufficiente, che di norma utilizza il pannolone con adesivi.

  • Vi consigliamo per prima cosa di chiudere porte e finestre, per evitare sia che la persona prenda freddo sia per garantire la giusta privacy. Preparate tutto l’occorrente per l’igiene e il cambio del pannolone a bordo letto e poi lavatevi le mani e indossate guanti monouso.
  • Girate leggermente sul fianco il paziente (con una gamba leggermente flessa opposta al lato in cui si è voltato) e posizionate una traversa monouso per non bagnare le lenzuola mentre si procede all'igiene delle parti intime. Si consiglia di utilizzare detergenti a ph acido (5.5 o inferiore) o meglio se un prodotto senza risciacquo. Dopo aver eseguito l’igiene, ispezionare la cute del paziente e se non presenta arrossamenti, applicare una crema barriera trasparente. In caso di arrossamenti lievi è invece consigliabile una pasta all’ossido di zinco. Se fossero presenti arrossamenti importanti o un principio di lesione contattare il medico di base.
  • Per posizionare il pannolone pulito bisogna far ruotare di nuovo la persona sul fianco, aprire il pannolone e piegarlo a metà; successivamente posizionarlo completamente aperto di lato al paziente in modo da avere le due ali con l’adesivo rivolte verso la testa e la parte senza adesivo verso i piedi. Sistemare metà pannolone sotto il gluteo appoggiato sul letto e far ruotare il paziente in posizione supina, aiutandolo a girarsi lievemente sul lato sinistro per  stendere l’ala che si trovava sotto il gluteo.
  • Riportando il paziente in posizione supina il pannolone si può considerare posizionato bisogna solo portare davanti al pube la parte di pannolone senza adesivo e incollare le ali. E’ importante controllare che non si siano formate pieghe all’inguine e non allacciare troppo stretti gli adesivi.

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