Prendersi cura di un anziano che presenta dei disturbi del comportamento ed assume atteggiamenti aggressivi è davvero complicato, soprattutto se si tratta di un nostro caro. Scopriamo insieme come gestire l’aggressività negli anziani.
L’aggressività negli anziani è un disturbo molto frequente e deriva principalmente dalla perdita delle capacità cognitive legate all’invecchiamento e alla progressione della demenza senile.
Nel decorso della demenza possono infatti manifestarsi delle modificazioni comportamentali che rappresentano certamente i sintomi di aggressività negli anziani più difficili da gestire per il caregiver.
Aggressività anziani, come si manifesta
I principali disturbi comportamentali negli anziani sono l’aggressività fisica o verbale, l’agitazione e l’irritabilità.
Gli anziani che diventano aggressivi possono opporsi allo svolgimento di attività quotidiane come lavarsi o vestirsi, possono rifiutarsi di mangiare, alzare il tono di voce, essere fisicamente o verbalmente aggressivi con familiari e con conoscenti, anche se non avevano mai manifestato comportamenti aggressivi prima.
Possono accusare familiari e conoscenti di aver rubato loro qualcosa oppure possono essere particolarmente agitati tanto da girovagare per casa, ed uscire improvvisamente persino nel cuore della notte.
Cause dell’aggressività negli anziani
L’anziano si comporta in modo violento perché vive uno stato di agitazione dovuto principalmente alla paura, dovuta allo stato confusionale che deriva dalla malattia.
La demenza senile infatti provoca disorientamento e in alcuni casi può provocare allucinazioni.
Anziani aggressivi, cosa fare
La Federazione Italiana Alzheimer ha stilato alcuni utili consigli da mettere in atto per modulare e contenere l’aggressività degli anziani ed aiutare così il caregiver a gestire al meglio la situazione.
- Reagire con calma: è importante non rispondere di scatto o con aggressività, ma con dolcezza, cercando di distrarre l’anziano con qualcosa che sappiamo essere di suo interesse, dando un rinforzo positivo. La punizione e il rimprovero sono totalmente inefficaci e potrebbero provocare una reazione ancora peggiore.
- Rendere l’ambiente sicuro e tranquillo: è possibile farlo mantenendo la routine che, in questi casi, è positiva: per esempio, dando i pasti e facendo alzare e riposare i nostri cari sempre alla stessa ora; il volume della musica, così come quello della TV vanno sempre mantenuti sotto controllo per non creare confusione che potrebbe disorientare l’anziano; inoltre è bene evitare che la TV sia sintonizzata su programmi violenti o con immagini forti.
- Favorire la comunicazione, ricordando anche l’importanza della comunicazione non verbale, fatta di piccoli gesti come carezze o il semplice gesto di tenere la mano mentre parliamo al nostro caro; questi gesti hanno sicuramente un’influenza positiva.
Rimedi per l’aggressività negli anziani
Nel caso in cui questi suggerimenti non siano sufficienti per gestire la situazione esistono dei farmaci per aggressività negli anziani che possono essere prescritti da un medico geriatra o psichiatra.
In caso di delirio ed allucinazioni possono essere prescritti farmaci antipsicotici.
Se l’anziano soffre di manie e sbalzi dell’umore possono essere prescritti farmaci stabilizzanti dell’umore.
In caso di disturbi del sonno ed agitazione possono essere prescritte le benzodiazepine o alcuni farmaci antidepressivi conosciuti con il nome di trittici che svolgono un effetto sedativo.
Spesso l’aggressività negli anziani rende difficile anche la gestione della routine quotidiana; l’aggressività può ad esempio interferire con l’alimentazione o con l’igiene, ad esempio l’anziano potrebbe non voler mangiare o non collaborare durante i cambi.
L’utilizzo di pannoloni per anziani faciliterà certamente i cambi quotidiani anche se l’anziano non è collaborativo in quanto sono specificamente studiati per agevolare il lavoro di chi si prende cura anche in situazioni complesse come nel caso di anziani aggressivi.




