La stanchezza fisica negli anziani è uno dei disturbi più frequenti che non deve essere sottovalutata ma è necessario scoprire quali sono le cause per combatterla.
Molti anziani soffrono di stanchezza generalizzata, non riescono a definire in modo specifico i sintomi, si esprimono in modo vago, e questo non aiuta il medico a fare una diagnosi corretta.
Molte volte capita che gli anziani lamentino stanchezza fisica e mentale anche senza aver compiuto sforzi fisici. Si potrebbe trattare di stanchezza fisiologica dovuta all’età avanzata, oppure a disturbi più gravi.
Quando la stanchezza fisica risulta essere costante, e non consente di svolgere le normali attività quotidiane, potrebbe indicare un disturbo molto più grave, come ad esempio:
- il diabete,
- la depressione,
- l’anemia,
- la mialgia
- un deficit cognitivo.
Con l’invecchiamento il corpo non è più in grado di reggere determinati ritmi che la quotidianità impone, e l’energia fisica inizia a scarseggiare.
Prendersi cura dei nipoti, uscire per fare una passeggiata o più semplicemente a fare la spesa, può costare un notevole sforzo di energie al tuo corpo. Per far fronte a questa fiacchezza generalizzata puoi ricorrere al consumo di integratori specifici per le persone anziane, che forniscono il giusto fabbisogno di vitamine di cui hai bisogno per affrontare gli sforzi della giornata.
Le vitamine di cui hai bisogno, e che possono essere considerate utili sono:
- la vitamina D, in quanto con il passare degli anni diventa carente all’interno del nostro organismo a causa dell’inadeguata esposizione alla luce solare. Per ottenere un livello ottimale di vitamina D attraverso l’alimentazione è necessario un consumo abbondante di pesce grasso ricco di Omega 3, e uova.
- la vitamina B12, indicata quando si segue una dieta povera di alimenti di origine animale; la sua carenza infatti può essere responsabile di anemie, neuropatie e deterioramento delle capacità cognitive.
Sebbene possa sembrare ovvio, è importante bere molta acqua, questo perché la disidratazione nelle persone anziane è una delle cause principali di stanchezza e di perdita di lucidità mentale.
Per combattere il senso di stanchezza generalizzata è anche necessario compiere un minimo di esercizio fisico, perché a lungo andare il movimento muscolare contribuisce al miglioramento dell’efficienza del cuore e dei polmoni, oltre ad ossigenare e depurare il cervello.
Stanchezza fisica e sonnolenza
Diversi studi scientifici hanno scoperto che gli anziani normali che soffrono di eccessiva sonnolenza durante il giorno, possono presentare l’insorgenza di atrofia cerebrale, e andare in contro in maniera progressiva a demenza senile e Alzheimer.
La sonnolenza diurna anziani può inoltre derivare anche da altre patologie quali la depressione, in Italia il 10% della popolazione anziana soffre di questa malattia. I sintomi della depressione possono essere accompagnati da alterazioni dell’appetito o del peso corporeo, e da disturbi del sonno. La depressione senile è un disturbo facilmente diagnosticabile e trattabile, che è possibile curare trattando i sintomi psichici e fisici, e incentivando le capacità relazionali.
Stanchezza fisica e dolori muscolari
La stanchezza fisica può essere anche indotta da disturbi specifici quali la presenza di dolore muscolare localizzato.
In questo caso può trattarsi di mialgia, ovvero dolore localizzato in uno o in più muscoli che appaiono contratti e dolenti se toccati. La mialgia viene accompagnata di solito anche da patologie tipiche del sistema nervoso come la malattia di Parkinson, o malattie metaboliche come il diabete, e l’ipotiroidismo.
Il dolore muscolare nelle persone anziane, con conseguente stanchezza fisica, che si presenta senza che queste abbiano subito un trauma, o uno sforzo muscolare di qualche tipo, può essere dovuto ad altre condizioni cliniche come:
- disturbi circolatori, ad esempio l’ischemia;
- alterazioni idroelettrolitiche;
- disidratazione;
- infezioni virali o batteriche, ad esempio l’influenza.
Sulla base di questi elementi, e sull’osservazione diretta dei sintomi, il medico curante potrà farsi un’idea abbastanza precisa dei disturbi, e fornire indicazioni sulla cura adeguata da seguire.




