Il mal di pancia può verificarsi per motivi diversi è quindi importante monitorare il proprio stato di salute.
Il dolore addominale, comunemente definito come "mal di pancia" è un sintomo passeggero che si manifesta con dolore a livello dell'addome, localizzato al di sotto del diaframma fino all'area pelvica e colpisce indistintamente bambini adulti o anziani. Nella maggior parte dei casi il dolore addominale è legato a problemi digestivi dovuti ad esempio dall’assunzione in eccesso di zuccheri raffinati (cioccolato, caramelle etc.) o all’assunzione di cibi troppo caldi o troppo freddi. Spesso, anche inconsapevolmente, questo fastidio è riconducibile a situazioni di tensione emotiva o di stress ma anche ad intolleranze più o meno gravi verso particolari cibi. Nel caso in cui l’intensità del dolore sia insopportabile, sia presente del sangue nelle feci o se il dolore si dovesse diffondere a più parti del corpo dando anche difficoltà motoria è consigliabile rivolgersi al proprio medico che provvederà attraverso esami specifici ad individuare la causa scatenante. È essenziale riuscire a distinguere il mal di pancia di poco conto da una sua possibile variante patologica. Il dolore è un sintomo soggettivo e aspecifico pertanto, per orientare il proprio medico alla diagnosi è fondamentale valutare e riferire con precisione segni e sintomi.
La localizzazione
Nell’addome sono presenti diversi organi tra cui stomaco, intestino tenue e crasso, fegato, cistifellea, pancreas e milza pertanto, è molto importante cercare di individuare l’origine del dolore. Può risultare utile cercare di dividere idealmente l’addome in due zone distinte individuate al di sopra e al di sotto dell'ombelico. Il riuscire a localizzare il dolore in uno di questi due settori è già un importante discrimine per aiutare il medico ad inquadrare la problematica.
Tipologia di dolore
Se il dolore addominale interessa più della metà dell’addome viene definito dolore generalizzato ed è tipico delle infezioni virali gastrointestinali, indigestioni o coliche; se è possibile individuare l’area ben precisa di origine si ha un dolore localizzato che potrebbe riguardare appunto, un problema specifico di quell’area. Il dolore che si presenta come crampiforme spesso indica un'eccessiva produzione di gas che comporta gonfiore addominale mentre se si presenta in modo intermittente viene definito “colico” proprio perché tipico del dolore legato ai calcoli epatici o renali.
Intensità
Considerando che il dolore ha una componente soggettiva, per cercare una via di standardizzazione si chiede al paziente di dare un giudizio in una scala da 0 a 10, dove lo zero indicherà la presenza di nessun dolore mentre il valore 10 il peggior dolore possibile.
Mal di pancia cause
Le coliche e la costipazione sono tra le cause più frequenti di dolore addominale, le prime sono caratterizzate da attacchi improvvisi ed intermittenti causate da un’eccessiva produzione di gas mentre la costipazione è caratterizzata da feci accumulate nell’intestino che provocano distensione addominale con algia spesso accompagnata da nausea. Tra le altre cause più frequenti sono presenti anche la pancreatite, l’aneurisma aortico, ulcere peptiche, calcoli duodenali o anche la sindrome del colon irritabile. Spesso il dolore addominale è dovuto anche ad intolleranze alimentari comunemente individuate nell’intolleranza al lattosio e al glutine. In questi casi particolari, che sia per un difetto enzimatico o per un’alterazione delle difese immunitarie, il nostro organismo non riesce a digerire e ad assimilare queste sostanze provocando dolore addominale, diarrea, nausea e digestione difficoltosa.
Monitorare il proprio stato di salute
Il nostro medico dopo aver raccolto un’accurata anamnesi rispetto alla nostra problematica intestinale è possibile che per avere un quadro più preciso della situazione ci faccia eseguire una serie di check-up. Sarebbe opportuno superati i 40 anni di età sottoporsi a controlli annuali anche in assenza di sintomi perché riuscire ad avere una diagnosi precoce di un'eventuale patologia è davvero molto importante. E’ possibile monitorare il nostro intestino verificando alcuni parametri del sangue, l’esame delle urine e l’esame delle feci. Gli esami del sangue che vengono generalmente prescritti in caso di dolori addominali comprendono: l’emocromo per valutare il conteggio dei globuli bianchi in situazioni infettive e dell’emoglobina per valutare se è in atto una situazione di anemia; vengono poi valutati gli esami ematochimici relativi alla funzionalità del fegato e dei reni ed anche gli esami sierologici per verificare che non vi sia celiachia. Inoltre vengono valutate sia le urine che le feci in particolar modo di quest’ultime, si valuta se vi siano tracce di sangue o pus, infezioni o tracce di grassi sintomo di problemi digestivi e di malassorbimento. Grazie ai test auto-diagnostici è possibile “diagnosticare” in modo semplice e immediato alcuni dei parametri utili al medico per arrivare al vero motivo del dolore addominale. Con la linea Veroval self-test in meno di 10 minuti potete escludere di avere un’intolleranza al glutine (Veroval Self Test intolleranza al glutine), di non aver un’infezione in corso (Veroval Self Test - Antibiotico si/no) e di escludere la presenza di sangue occulto nelle feci (Veroval Self Test - Prevenzione Intestino). In caso di positività del test vanno comunque eseguiti degli ulteriori accertamenti.