La primavera è ormai in arrivo, e come ogni anno, porterà con sè giornate lunghe e soleggiate, dalle temperature miti e gradevoli.
L’arrivo della primavera rende di buon umore la maggior parte delle persone, facendo aumentare la voglia di stare all’aria aperta e godersi le belle giornate più calde.
Sfortunatamente però, l’arrivo della bella stagione coincide per molti con l’esplosione delle allergie stagionali o primaverili, rendendo questo periodo per chi ne soffre una stagione non cosi piacevole.
Che cosa sono le allergie primaverili
Un’allergia è una eccessiva risposta del nostro sistema immunitario ad una determinata sostanza, normalmente innocua, che prende il nome di allergene, che il nostro organismo riconosce come minacciosa per se stesso.
Questo fa sì che il nostro sistema immunitario inneschi una serie di reazioni che determinano i sintomi di quella che definiamo allergia: congestione delle vie aeree superiori, starnuti, naso che cola, prurito sul palato, alla gola o agli occhi, tosse, occhi gonfi, arrossati, che lacrimano, mal di testa e dolore alle orecchie.
L’ allergia primaverile è dovuta ai pollini di diverse piante e fiori, che proprio a causa delle giornate calde e soleggiate si liberano nell’aria, determinando i sintomi sopra elencati.
Ben una persona su tre soffre di allergie primaverili dovute ai pollini; le allergie possono comparire a qualsiasi età, anche se esse compaiono più spesso nell’infanzia e nell’adolescenza.
In molti casi i sintomi delle allergie migliorano con l’avanzare dell’età, ed in alcuni casi possono anche sparire completamente.
I principali allergeni che compaiono nel periodo primaverile sono i pollini delle graminacee, della parietaria, delle betullacee, delle olacee, delle cupressacee e delle composite, come ad esempio l’ambrosia.
Le allergie crociate
Le allergie crociate sono reazioni allergiche scatenate da alimenti che possiedono delle porzioni di proteine simili a quelle presenti nei pollini a cui si è allergici.
Il 70% delle persone allergiche ai pollini può avere una reazione crociata ad alcuni alimenti.
In generale chi è allergico alle graminacee può esserlo anche al frumento, alle mandorle, alle arachidi, al pomodoro e ad alcuni frutti come il melone, l’anguria, le pesche, le arance, le ciliegie e le prugne.
Chi è allergico alla parietaria può essere allergico anche al basilico, ai piselli, al melone ed ai pistacchi; chi invece è allergico alla betulla può essere allergico anche a mele, pere, fragole, pesche, albicocche, sedano, finocchio, carote, mandorle, nocciole ed arachidi.
Le reazioni crociate possono determinare sintomi come prurito e gonfiore alle labbra e nella cavità orale con la comparsa di vesciche, orticaria generalizzata e disturbi respiratori fino allo shock anafilattico nei casi più gravi.
Le persone che presentano reazioni allergiche verso i pollini dovrebbero informarsi sugli alimenti che possono causare delle reazioni crociate, in modo da poterli evitare o consumare dopo cottura; se non si presenta alcun sintomo a seguito dell’assunzione di uno o più alimenti tra quelli sopra elencati o altri non vi è ragione di evitarne l’assunzione.
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Cure per l'allergia
Ad oggi non esiste purtroppo una cura per risolvere completamente il problema dell’allergia, ma sono disponibili numerosi farmaci in grado di garantire una gestione ottimale dei sintomi.
Sitografia
http://www.sanraffaele.it/comunicazione/SRpedia/11589/starnuti-di-primavera-rimedi-e-prevenzione




