Il cambio di stagione

Quando cambia la stagione possono arrivare i primi raffreddori e l'ipertensione. Preparati con i nostri consigli!

 
L’estate ci ha accompagnati fino a poco tempo fa e, solo in questi ultimi giorni, ha fatto le valigie e ci ha salutati in fretta per lasciar spazio all’autunno.
Anche se non si vedono ancora foglie bronzee o dorate lungo i viali alberati, il 21 settembre siamo ufficialmente entrati in autunno, e da qualche giorno anche le temperature sono rientrate nelle medie stagionali.
L’autunno, infondo, non è poi così male, ha solo la “sfortuna” di arrivare dopo l’estate e di essere un po’ più grigio di lei.
L’autunno si può paragonare al tramonto, quando il sole prima di “morire” dà sfoggio ai suoi raggi più belli, regalandoci cieli colorati di rosa e di viola; così in autunno le foglie, prima di morire e di staccarsi dai rami degli alberi, si vestono di colori nuovi, donando il meglio di loro, per poi rinascere e ricominciare il ciclo della vita. L’autunno è una stagione bellissima, se vissuta con lo spirito giusto, è il periodo in cui c’è più vita nel creato che in tutto il resto dell’anno, il momento in cui la natura da inizio alla sua rinascita.

La Meteoropatia

Il cambio di stagione rappresenta sempre un momento importante sia per il nostro organismo che per la nostra mente.
Avrete sicuramente sentito parlare di meteoropatia, un insieme di sintomi che si manifestano proprio durante i cambiamenti di stagione.
Accade spesso che gli improvvisi cambiamenti climatici possano determinare sintomi come irrequietezza, mal di testa, sbalzi di umore, debolezza, sonnolenza e perfino tristezza.
Niente paura: si tratta di sintomi passeggeri, dovuti al repentino cambiamento delle abitudini in relazione alle altrettanto repentine variazioni del clima, alle giornate che si accorciano e al brutto tempo, che di certo non stimolano il buon umore e la voglia di fare e che ci portano a trascorrere più tempo in casa, limitando così anche la nostra vita sociale.
Il senso di stanchezza e sonnolenza può essere dovuto anche alla riduzione dei livelli di vitamina D, la cui produzione è stimolata proprio dall’esposizione ai raggi solari, che svolgono un ruolo importante anche nella regolazione del ciclo sonno-veglia.
Il nostro organismo deve riadattarsi alle nuove condizioni climatiche ed al cambiamento del nostro stile di vita e per farlo necessita di tempo; per questo, sintomi come stanchezza, sonnolenza, tristezza, mal di testa e sbalzi di umore non devono preoccuparci troppo, a meno che non persistano per più di qualche giorno, in tal caso sarà opportuno consultare il proprio medico

Raffreddore, mal di gola e febbre

Il corpo umano reagisce ai cambiamenti climatici attraverso un sistema di termoregolazione gestito dall’Ipotalamo, che mette in atto dei meccanismi regolatori allo scopo di mantenere la temperatura corporea interna costantemente intorno ai 36°/37°.
Quando i cambiamenti di temperatura sono repentini, oppure quando nell’arco della stessa giornata vi sono bruschi sbalzi termici, il nostro organismo fatica ad adattarsi e a mettere in atto questi meccanismi; ciò comporta uno stress, che si traduce in una riduzione delle difese immunitarie e che può causare patologie a carico dell’apparato respiratorio come raffreddore e mal di gola e talvolta febbre.
I soggetti più sensibili agli sbalzi di temperatura sono gli anziani, i bambini, gli adolescenti e le persone affette da patologie croniche, in quanto il loro sistema immunitario è già compromesso o non ancora perfettamente sviluppato.

Cambio di Stagione ed Ipertensione

Il cambio di stagione, o più in generale gli sbalzi termici possono costituire un pericolo per le persone che soffrono di ipertensione arteriosa, in quanto, a causa dell’abbassamento delle temperature, i vasi sanguigni tendono a restringersi causando un ulteriore aumento della pressione del sangue che scorre al loro interno, con il rischio di sviluppare crisi ipertensive che possono sfociare in ischemie o in ictus.
Il rischio di andare incontro a crisi ipertensive nei cambi di stagione aumenta all’aumentare dell’età dato che l’organismo è più lento nell’adattarsi ai cambiamenti esterni.
Per questo è di fondamentale importanza, in questo periodo dell’anno, prestare maggiore attenzione al controllo della pressione arteriosa, misurandola con regolarità e rivolgendosi al proprio medico in caso di alterazioni o di sintomi quali forte e persistente mal di testa, disturbi visivi, confusione mentale e formicolii in una o più parti del corpo, soprattutto negli anziani.
 

I nostri consigli

Per combattere la Metereopatia, ed allo stesso tempo incrementare la produzione di vitamina D, può essere utile di tanto in tanto evitare di prendere l’auto ed uscire di casa a piedi, praticare uno sport o fare jogging all’aria aperta, fermarsi a leggere un libro al parco, prendere un caffè al bar in compagnia di un amico, oppure semplicemente portare il cane a spasso.
Queste sono tutte strategie che, facendovi uscire di casa più spesso, favoriscono la vita sociale, contrastano la meteoropatia e stimolano la produzione di vitamina D, per il cui incremento è sufficiente esporsi al sole per pochi minuti al giorno, e che inoltre migliorano la qualità del sonno ed il tono dell’umore, poiché aiutano a scaricare lo stress, a rilassarsi e a non annoiarsi. Una tisana calda prima di andare a letto vi potrà essere d’aiuto per rilassarvi ulteriormente e per favorire il sonno, migliorando così le vostre giornate autunnali.
Il modo migliore per prevenire raffreddore, mal di gola e febbre è senza dubbio quello di rafforzare le difese immunitarie attraverso un alimentazione sana, varia ed equilibrata, e, in questo periodo dell’anno, vestendosi a “cipolla” in modo da potersi svestire senza sudare quando fa caldo e potersi coprire quando invece le temperature si abbassano e fa freddo.
Evitare di assumere antibiotici al primo mal di gola è essenziale per non indebolire ulteriormente le difese immunitarie ma anche per non alimentare il fenomeno dell’antibiotico resistenza, che rappresenta oramai un problema a livello mondiale. Inoltre, assumere antibiotici senza sapere se i sintomi che stiamo sperimentando siano di natura virale o batterica può far si che la terapia che stiamo assumendo sia inefficace o che addirittura peggiori le nostre condizioni.
Veroval antibiotico sì o noè un test che permette di individuare la presenza di un’infezione batterica attraverso la ricerca della Proteina C Reattiva (PCR) nel sangue, stabilendo se è opportuno o no prendere l’antibiotico in presenza di sintomi.
In questo periodo dell’anno è di fondamentale importanza il monitoraggio regolare della pressione arteriosa perché come abbiamo visto, il cambio di stagione può determinare dei picchi pressori che a volte possono non dare alcun tipo di sintomatologia fino a che non determinano un evento più grave come un ictus o in ischemia, per questo va seguita scrupolosamente la terapia medica e la dieta iposodica e vanno assunti almeno due litri d’acqua al giorno.
La pressione arteriosa dovrebbe essere rilevata quotidianamente con un misuratore sensibile e preciso. È necessario eseguire le rilevazioni pressorie a riposo, senza aver fatto sforzi, fumato, bevuto caffè o bevande contenenti caffeina o teina da almeno mezz’ora poiché queste potrebbero alterare i valori pressori.
Tensoval duo control vi permetterà di rilevare la vostra pressione arteriosa in modo preciso ed accurato, proprio come se la stesse rilevando il vostro medico, grazie alla tecnologia Duo Sensor, che combina i metodi auscultatorio ed oscillometrico. Tensoval duo control memorizza fino a 60 misurazioni per 2 utilizzatori e permette la rilevazione dei valori medi del mattino e della sera.
 
 
 

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