Cosa fare in caso di febbre

Cos'è la febbre e come misurarla correttamente?

Con l’avanzare dell’autunno e l’arrivo dei primi freddi, la raccomandazione più diffusa che ci sentiamo ripetere o che consigliamo ai nostri figli è di certo: “Non prendere freddo!”. Ad oggi, nessuna ricerca scientifica ha dimostrato che il freddo, la pioggia o la neve possono causare mal di gola, raffreddore o febbre ma è piuttosto una convinzione diffusa in tutti quei paesi dove il clima è mite per la maggior parte dell’anno. La credenza è dovuta al fatto che il rhinovirus, il virus responsabile del raffreddore o che l’orthomyxoviridae responsabile dell’influenza, hanno diffusione soprattutto in autunno e in inverno. Numerosi studi scientifici non sono riusciti a dimostrare un nesso di causa-effetto tra freddo e malattia piuttosto, si dibatte sulla riduzione dell’efficienza delle difese immunitarie dovute agli effetti del freddo ma ad oggi, senza alcun risultato certo. Ognuno di noi ha una costituzione diversa che ci rende più o meno sensibili alle infezioni pertanto, non esiste una risposta univoca sul perché ci ammaliamo o perché no. Quello che è certo, è che per ammalarsi di influenza o raffreddore è necessaria la presenza di un virus che causa l’infezione.
Tutti noi abbiamo vissuto l’esperienza (almeno decine di volte) del raffreddore o dell’influenza questo perché i virus si modificano di continuo ed anche uno dei motivi per cui ogni anno cambia il vaccino influenzale. Quando il nostro sistema immunitario riconosce la presenza di un’infezione, attiva la sua contromisura più potente, la febbre.

Che cos'è la febbre?

La febbre è un segno clinico, un meccanismo di difesa dell’organismo ad un’ infezione di origine virale o batterica che consiste in un innalzamento della temperatura corporea oltre i 37°. Questo innalzamento, crea un ambiente sfavorevole che causa la distruzione di batteri e virus e ne inibisce la loro riproduzione. E’ una “cura” naturale che deve fare il suo corso per poter difendere il nostro organismo. La febbre si manifesta solitamente in tre fasi:
  • Prima fase: il nostro corpo mette in atto tutte le risorse per aumentare la temperatura. Si manifestano spasmi muscolari involontari (brividi) contemporaneamente al restringimento dei vasi sanguigni per evitare che il calore venga disperso all’esterno. Il respiro diventa più rapido e aumentano anche i battiti cardiaci per aumentare il ricambio di ossigeno. In questa fase si avverte dunque, una sensazione generalizzata di freddo.
  • Seconda fase: La temperatura corporea ha raggiunto un livello più alto della norma. In questa fase vengono impiegate molte proteine per generare energia. Si avverte una sensazione di caldo, la pelle appare arrossata e compare il mal di testa. In questa fase, nei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni di età se la temperatura supera i 39° possono verificarsi le convulsioni febbrili che spesso passano in poco tempo senza conseguenze.
  • Terza fase: si avverte sudorazione generale e ritorno alla temperatura normale.

Come misurare la febbre

 
La febbre non deve essere necessariamente combattuta ad ogni costo ma è importante monitorarla e misurarla attentamente durante il suo decorso. Si consiglia di annotare la temperatura rilevata riportando l’ora e il giorno affinché il medico possa valutare il suo andamento. Diverse patologie infatti, si distinguono per il modo in cui la febbre varia durante il corso della giornata. E’ preferibile eseguire le misurazioni una al mattino e una nel pomeriggio e di evitarle dopo i pasti o dopo che si è ingerita una bevanda calda. È possibile effettuare le misurazioni con termometri di diverse tipologie tutte ugualmente attendibili:
Termometri digitali: caratterizzati da un display in cui si visualizza la temperatura; possono essere impiegati per via orale, ascellare e per via rettale se dotati di sonda flessibile.
Termometri analogici: attualmente costituiti di Galistan una lega di gallio, indio e stagno che ha sostituito il mercurio. Richiede una misurazione di circa 3-4 minuti e può essere impiegata per tutte e tre le diverse sedi di misurazione della temperatura corporea.
Termometri ad infrarossi: possono rilevare la temperatura auricolare o a livello della fronte con contatto o a distanza. Hanno il vantaggio di misurare con precisione la temperatura corporea in circa due secondi.
Come è noto le misurazioni possono essere effettuate per via orale, cutanea o rettale; a seconda della via che si è scelta di utilizzare è comunque importante non aver assunto cibi o bevande calde o fredde prima della rilevazione per non alterare il risultato. Nel caso di misurazione a livello cutaneo è bene valutare di non eseguirla in una zona con abbondante sudorazione o di aver effettuato impacchi freddi. Questo tipo di termometro è molto utile anche per misurare la febbre ai bambini.

Consigli utili

Nel periodo più freddo dell’anno si passa molto tempo al chiuso, condividendo spazi ristretti dove spesso l’areazione è ridotta e i virus hanno facilità di diffusione per via aerea. Oltretutto, il riscaldamento rende l’aria più secca compromettendo l’umidità delle nostre mucose nasali, filtro importantissimo contro i virus e i batteri. Nel caso in cui si abbia già contratto l’infezione è molto importante arieggiare gli ambienti di tanto in tanto per evitare che i virus possano permanere nell’aria ma è altrettanto importante, un’accurata igiene delle mani per interrompere la catena di infezione. Per abbassare la temperatura è utile ricorrere a spugnature con acqua a temperatura a circa 27°C per assicurare una rapida dispersione del calore. L’organismo va sostenuto con un’alimentazione semplice, si consigliano brodi vegetali, frutta e verdura di stagione perché aiutano con un apporto istantaneo di vitamine e minerali e ristabiliscono l’equilibrio idrico. La disidratazione può causare un aumento della temperatura corporea anche fino a due gradi centigradi per questo motivo l’idratazione in caso di febbre è molto importante. A seconda dei gusti è consigliabile valutare l’utilizzo di aglio, cipolla, peperoncino, curcuma, zenzero, limone o chiodi di garofano perché hanno proprietà antibatteriche e antivirali. È consigliato mantenere il riposo ed evitare di coprirsi eccessivamente per non aumentare la temperatura corporea e aiutare alla dispersione del calore. L’assunzione di farmaci antifebbrili è consigliata quando la temperatura supera i 38.5°C ma è da ricordare che questa categoria di farmaci curano il sintomo ma non la causa della febbre. Se nonostante l'utilizzo di antipiretici la febbre non accenna a diminuire è bene rivolgersi al proprio medico.
 

Potrebbe interessarti anche

Veroval baby
-13%

Veroval baby

Confezione 1 pezzo

85,40 €73,95 €
Ultimo prezzo più basso:85,40 €-13%
Thermoval Rapid
-19%

Thermoval Rapid

Confezione 1 pezzo

13,90 €11,27 €
Ultimo prezzo più basso:13,90 €-19%
Veroval PC22 - Cappucci coprilente monouso
5,90 €
Veroval DS 22 - Termometro 2 in 1
-9%
66,80 €60,84 €
Ultimo prezzo più basso:66,80 €-9%