La cistite è solo femminile?
Dolore o bruciore durante la minzione? Necessità di urinare di frequente? Sensazione di non aver urinato in modo completo?
Potrebbe trattarsi di cistite e questi sono solo alcuni dei suoi sintomi. Ma che cos’è la cistite?
La cistite è un’infiammazione della vescica, causata da un infezione batterica delle basse vie urinarie, in particolare dell’uretra, il canale che collega la vescica con l’esterno; i batteri possono infatti colonizzare l’uretra e risalire fino alla vescica causando l’infiammazione che è responsabile dei sintomi.
Le cistiti sono molto più frequenti nelle donne a causa della loro specifica conformazione anatomica; nelle donne, infatti, l’uretra è molto più corta rispetto a quella degli uomini che misura circa 18/20 cm contro i 3/4 cm di quella femminile; per questo, nelle donne è più facile che i batteri possano raggiungere e colonizzare la vescica, causando una cistite.
Inoltre, nelle donne, la vicinanza del retto e della vagina con la vescica urinaria costituiscono un ulteriore fattore di rischio e di prevalenza nello sviluppo delle infezioni urinarie, poiché i batteri tendono a passare da un organo ad un altro vicino per contiguità; non a caso, il principale batterio coinvolto nelle cistiti è proprio l’Escherichia Coli, un batterio normalmente presente nell’intestino. Anche le alterazioni del ph vaginale, normalmente acido, possono favorire la proliferazione batterica e le vaginiti ed il passaggio di questi dalla vagina alla vescica causando una cistite.
Dopo i 50 anni le cistiti sono frequenti anche negli uomini, favorite dall’aumento di volume della prostata.
La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile, si trova al di sotto della vescica e la sua funzione è quella di contribuire alla formazione del liquido seminale; con l’avanzare dell’età la prostata tende ad ingrandirsi (ipertrofia prostatica), ostacolando il deflusso delle urine e determinando stasi urinaria, che favorisce la proliferazione batterica.
Anche se molto comune, e di solito non grave, la cistite può comportare delle complicanze dovute alla risalita dei batteri dalla vescica alle alte vie urinarie, che può coinvolgere i reni e causare una pielonefrite; per questo è importante imparare a riconoscere una cistite dai suoi sintomi iniziali e rivolgersi subito al proprio medico, il quale prescriverà un esame urine ed un urinocoltura per verificare o escludere la presenza di un’infezione; un semplice e rapido self-test da eseguire a domicilio può essere utilizzato per rilevare la presenza di leucociti, nitriti e proteine nelle urine, la cui presenza è spia di un’infezione urinaria, rivolgendosi al medico in caso di esito positivo.
I sintomi della cistite
Elenchiamo di seguito i principali sintomi di una cistite:
- Dolore, bruciore o fastidio nell’urinare (disuria)
- Necessità di urinare frequentemente (pollacchiuria)
- Necessità di urinare urgentemente e sensazione di non aver urinato in modo completo
- Necessità di urinare durante la notte (nicturia)
- Dolore o dolenza al di sopra dell’osso pubico
- Fastidio, crampi o pressione nel basso addome
- Urine opache o rossastre (per la presenza di sangue)
- Stanchezza, spossatezza, malessere.
Prevenire la Cistite
È possibile prevenire la cistite attraverso alcune semplici norme igieniche, alimentari e comportamentali.
Igiene intima
Curare l’igiene intima in modo scrupoloso, specialmente nei giorni di ciclo e dopo un rapporto sessuale, utilizzando detergenti neutri e lavando le parti intime da davanti verso dietro, in modo da non contaminare i genitali con batteri fecali.
Non eccedere con lavande vaginali, cambiare spesso gli assorbenti interni e possibilmente non usarli di notte.
Utilizzare proteggi slip, assorbenti o presidi per l’incontinenza di buona qualità che lascino traspirare la pelle, poiché la sudorazione e l’umidità creano un ambiente favorevole alla proliferazione batterica.
In caso di incontinenza urinaria curare scrupolosamente l’igiene intima e cambiare spesso i pannoloni; utilizzare una crema barriera per proteggere la pelle dall’urina.
Alimentazione
Combattere la stitichezza, seguendo una dieta ricca di fibre, per impedire l’eccessiva proliferazione dei batteri intestinali, aiutandosi eventualmente anche con degli integratori.
Bere molta acqua, almeno due litri al giorno, per diluire le urine e l’eventuale carica batterica, evitare invece, le bevande gassate che riducono l’acidità delle urine e favoriscono la crescita batterica.
Se soffrite di diabete mellito tenete sotto controllo la glicemia perché la presenza di glicosuria, cioè di zuccheri nelle urine favorisce la proliferazione batterica, oltre a causare dei danni ai reni.
Comportamento e stile di vita
Non trattenere lo stimolo ad urinare, per evitare il ristagno di urine nella vescica.
Svuotare la vescica subito dopo un rapporto sessuale ed eseguire l’igiene intima con un detergente neutro.
Evitare l’uso di contraccettivi meccanici che possono favorire l’impianto di batteri.
Evitare l’uso di indumenti intimi e pantaloni di tessuto sintetico o indumenti troppo aderenti, che riducono la traspirazione ed aumentano la sudorazione, favorendo la proliferazione batterica.




