L’aritmia cardiaca è un’alterazione della frequenza o del ritmo del del battito cardiaco. Scopriamo insieme quali sono le cause, i sintomi di un disturbo molto diffuso che può avere anche conseguenze gravi.
L’aritmia cardiaca è un disturbo che interessa milioni di italiani, soprattutto le persone over 60, ma può capitare che ne soffrano inconsapevolmente anche i giovani e gli sportivi.
Che cos’è l’aritmia cardiaca? Si tratta d un’alterazione del ritmo o della frequenza delle pulsazioni cardiache.
Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno benigno, ma che è bene non trascurare perché può essere la spia di un problema più serio.
Tipologie di aritmie cardiache
Non tutte le aritmie sono uguali!
Si parla di bradicardia quando la frequenza cardiaca scende sotto i 60 battiti al minuto, e quindi il cuore batte più lentamente.
La tachicardia invece si verifica quando la frequenza cardiaca è superiore ai 100 battiti al minuto, e quindi il cuore batte più velocemente.
Le extrasistoli e le aritmie del battito invece, non riguardano la frequenza delle pulsazioni al minuto ma la ritmicità del battito.
In particolare, un'extrasistole è la presenza di un battito extra e non ritmico, che può essere singolo o ripetuto; le extrasistoli sono molto diffuse ed in genere non sono pericolose
Cause battito irregolare
Tra le cause del battito irregolare e quindi dell’aritmia cardiaca ci possono essere:
- malattie ischemiche cardiache
- patologie congenite
- disturbi elettrolitici
- disturbi cardiocircolatori come ipertensione arteriosa, aterosclerosi, disfunzione delle valvole cardiache
Anche lo stile di vita svolge un ruolo importante nel determinare dei disturbi del ritmo e della frequenza cardiaca, in particolare:
- abuso di alcool e caffè
- sostanze eccitanti o stupefacenti;
- stress emotivi e stati d’ansia.
Sintomi dell’aritmia cardiaca
Stanchezza, affanno, sensazione di avere il “cuore in gola”; questi sono i sintomi di un’aritmia cardiaca. Soprattutto nelle bradicardie si può avvertire:
- stanchezza
- capogiri
- svenimenti o perdita di coscienza
Nelle tachicardie i sintomi possono essere:
- affanno
- vertigini
- improvvisa debolezza
- palpitazioni
Nella extrasistole si può avvertire:
- senso di percezione del proprio battito;
- palpitazioni;
- “cuore in gola”;
- "sfarfallio" o senso di vuoto nel petto.
Conseguenze dell’aritmia cardiaca
Come detto precedentemente, le aritmie cardiache spesso non sono pericolose, anche se a volte possono nascondere dei problemi più seri.
La fibrillazione atriale è una tipologia di aritmia cardiaca caratterizzata da una sorta di “tempesta elettrica” dove il cuore perde il controllo della frequenza cardiaca fisiologica ed inizia a battere con frequenze elevate.
Nella maggior parte dei casi la fibrillazione atriale è la complicanza dell’ipertensione arteriosa in età avanzata.
Anche se non costituisce un pericolo imminente le contrazioni veloci ed irregolari tipiche della fibrillazione atriale possono causare la formazione di coaguli negli atri che possono raggiunge il sistema circolatorio. La conseguenza di questo evento è la formazione di una trombosi arteriosa che blocca l’approvvigionamento di sangue all’organo irrorato da quell’arteria.
Se l’arteria fornisce sangue al cervello si ha un ictus cerebrale (evenienza più frequente), se il flusso ematico si blocca in altri organi si hanno altre patologie come ad esempio l’infarto renale o intestinale.
Per queste motivazioni è di fondamentale importanza identificare la presenza di un'aritmia cardiaca in modo precoce, in modo da rivolgersi al un cardiologo ed intervenire tempestivamente con una terapia farmacologica in caso si tratti di una tipologia di aritmia pericolosa.
Cosa fare in caso di aritmia negli anziani
In caso di aritmia è opportuno misurare spesso la frequenza cardiaca degli anziani ed annotare le varie misurazioni su un quaderno che può contenere dati utili alla formulazione di una corretta diagnosi medica.
Un misuratore di pressione sicuro ed affidabile ti aiuterà a monitorare la salute dei tuoi cari, evidenziando in caso di aritmia cardiaca quando preoccuparsi e quando invece la situazione è sotto controllo.




