Andropausa maschile sintomi: come accorgersi del cambiamento e cosa fare per stare bene in questa fase della vita.
Andropausa significato
L’andropausa, anche definita climaterio maschile, è una sindrome legata alla ridotta produzione del testosterone con conseguente ipogonadismo. I bassi livelli di testosterone non influenzano solo le capacità riproduttive, ma interessano anche quelle metaboliche, cardiovascolari, psichiche e comportamentali. Quali sono i sintomi dell'andropausa maschile?
A che età l’uomo va in andropausa?
Dopo i 45 anni di età il metabolismo maschile subisce dei cambiamenti dovuti alla ridotta produzione degli ormoni sessuali, in particolare di testosterone, in genere la percentuale degli uomini giovani che ne vengono colpiti si aggira tra il 10% e il 50%. L’andropausa maschile diventa più frequente nei soggetti che hanno superato i 65 anni di età.
Con l’avanzare degli anni, nell’uomo come nella donna, avvengono delle complesse modificazioni ormonali, che spesso si accompagnano a disturbi neurovegetativi e ad alterazioni dell’umore.
I sintomi dell’andropausa maschile non portano cambiamenti repentini come nel caso della menopausa femminile. Anche se la parola andropausa viene spesso associata a infertilità maschile, il sintomo principale con cui si manifesta questa sindrome è il calo del desiderio. Le capacità riproduttive dell’uomo rimangono invariate anche dopo la comparsa dei primi sintomi dell’andropausa maschile associati a questo cambiamento.
Andropausa effetti
Gli effetti dell’andropausa oltre a essere legati alla sessualità, possono essere anche di tipo extra-sessuale.
Per quanto riguarda i primi si riscontra di frequente il calo della libido, erezioni poco frequenti o del tutto assenti, potenza e volume dell’eiaculazione ridotta fino all’assenza di orgasmo. Il calo del desiderio è un processo che avviene lentamente, ecco perché molto spesso viene sottovalutato e associato alla vecchiaia
Ma come abbiamo detto, i sintomi provocati dalla riduzione di testosterone non sono legati solo alla sfera sessuale, infatti, influenzano tutto l’organismo:
- aumento del peso corporeo, con evidenti depositi di grasso sui fianchi, sull’addome e sulle natiche
- riduzione e deterioramento della massa muscolare
- aumento di rischio di fratture, dovute alla riduzione della densità ossea
- ginecomastia, ovvero l’eccessivo sviluppo della mammella maschile
- pelle più sottile, e diradamento dei peli del corpo e dei capelli
- anemia, con conseguente calo di energie fisiche
- disturbi del sonno, irritabilità
- aumento del volume della prostata
- riduzione del colesterolo HDL e aumento di quello LDL, con conseguente rischio di patologie cardiovascolari.
Come riconoscere i sintomi dell’andropausa maschile?
Riconoscere i sintomi dell’andropausa maschile è molto difficile, perché ogni soggetto reagisce in maniera diversa. Tuttavia i sintomi non sono solo quelli legati alla fisicità, ne esistono altri meno evidenti ma ugualmente importanti, che sono legati alla sfera psicologica:
- la perdita di fiducia in sé stessi
- la paura di non essere amati dagli altri;
- la difficoltà a relazionarsi con le altre persone, dovuta al senso d’inadeguatezza
- la depressione
I sintomi dell’andropausa maschile devono comunque essere considerati reversibili, perché sono riconducibili a uno scompenso ormonale temporaneo.
E' opportuno tenere sotto controllo la salute dell'uomo, un'adeguata terapia ormonale e uno stile di vista san possono ristabilire le normali condizioni di salute dell'individuo, allo stesso modo una dieta equilibrata può ridurre il rischio di sviluppo di ipertensione arteriosa. Per monitorare la pressione quotidianamente puoi utilizzare un misuratore di pressione automatico, come il Tensoval Duo Control.
L'andropausa maschile per l’uomo è un momento di cambiamento molto delicato, per questo si raccomanda di consultare il proprio medico per avere tutte le informazioni necessarie ad affrontarlo con serenità.




