Indice:
- Generalità
- Cause dell’incontinenza
- Tipologie
- Sintomi
- Trattamento dell’incontinenza
- Prodotti assorbenti
- Vita attiva
L’incontinenza urinaria consiste nella perdita involontaria di urina, un disturbo che può essere dovuto a cause diverse: dalla perdita di controllo degli sfinteri ad infezioni del tratto urinario oppure a disturbi neurologici. Quali sono le forme di incontinenza e quali i trattamenti per porvi rimedio?
Che cos’è l’incontinenza
L'incontinenza urinaria è una condizione caratterizzata dalla perdita involontaria di urina. Si tratta di una situazione di estremo disagio, soprattutto dal punto di vista sociale e relazionale.
In Italia circa l’8,7% della popolazione soffre di incontinenza urinaria ma con l’innalzamento dell’età media questa percentuale è destinata a crescere.
A soffrire di incontinenza sono prevalentemente le donne: si stima che passata la soglia dei 45/50 anni, in Italia sia 1 donna su 5 (quindi il 20%) a sperimentare questo disturbo, mentre per gli uomini la percentuale si attesta intorno al 12%.
Oltre la soglia dei 75 anni, invece la metà degli individui (sia uomini che donne) si trova a dover convivere con le perdite di urina.
Cause delle perdite urinarie
Le cause dell'incontinenza possono essere molteplici.
Nelle donne, ad esempio, i cambiamenti fisici derivanti dalla gravidanza, dal parto e dalla menopausa o l'intervento di rimozione dell'utero (isterectomia) possono provocare la disfunzione.
Una causa frequente è la cistite, un’infiammazione di natura infettiva che provoca un’ipersensibilità vescicale e si manifesta con bruciore alla minzione e incremento del bisogno di urinare.
L''incontinenza può essere causata da infezioni del tratto urinario, dalla presenza di calcoli e da problemi intestinali, tra i quali la stitichezza, oppure da patologie che alterano la funzionalità nervosa come il Parkinson, l'Alzheimer, l'ictus, da lesioni o danni al sistema nervoso.
In altri casi la mancanza di controllo della vescica può derivare dai danni ai nervi causati da diabete, sclerosi multipla o lesioni del midollo spinale.
Anche gli alimenti e i farmaci possono causare l'incontinenza: bevande alcoliche, il caffè e alcubi cibi acidi possono accelerare gli stimoli o interferire con il normale bisogno di urinare.
Tipologie di incontinenza
A seconda della sintomatologia possiamo distinguere diverse tipologie di incontinenza:
- Incontinenza da stress o da sforzo, ovvero la perdita involontaria di urina in seguito all’aumento della pressione addominale che si verifica in seguito a uno sforzo fisico, a uno starnuto, un colpo di tosse, attività sessuale. Al contrario del nome, le cause dell’incontinenza da stress non sono dovute alla sfera psicologica o emotiva ma ad una disfunzione dei muscoli del perineo. Questo tipo di incontinenza è un evento molto comune nelle donne, in seguito alla gravidanza, menopausa o interventi chirurgici della zona pelvica, mentre negli uomini è il risultato di complicanze post-chirurgiche di interventi alla prostata.
- Incontinenza funzionale, cioè l’incapacità di raggiungere il bagno in tempo. Chi ne soffre ha una normale funzione vescicale e avverte lo stimolo di urinare, ma non può raggiungere il bagno per la presenza di una disabilità fisica o cognitiva, come ad esempio persone con morbo di Parkinson o demenza senile.
- Incontinenza da urgenza, o urgenza minzionale, le cui cause sono legate a contrazioni della vescica si verificano prima che il nostro cervello possa inibirle, determinando delle perdite urinarie accompagnate da un impellente bisogno di urinare, che il soggetto non riesce a controllare o a rimandare in alcun modo. Questo disturbo può verificarsi in seguito a lesioni del midollo spinale, come conseguenza post-chirurgica, nella malattia di Alzheimer, sclerosi multipla, neoplasie, ecc.
- Enuresi notturna, un disturbo caratterizzato dalla perdita involontaria di urine durante la notte. Conosciuta come una problematica che riguarda l’infanzia, può verificarsi anche negli adulti. Sono molte le cause che possono causare l’enuresi notturna nell’adulto, ma non tutte hanno un significato patologico.
- Incontinenza totale, quando si manifesta una continua e involontaria perdita di urina senza distensione vescicale dovuta principalmente a lesioni neurologiche centrali, traumi a carico dell’apparato uro-genitale, malformazioni congenite.
- Incontinenza fecale, un disturbo che si caratterizza per l’incapacità di controllare il transito di feci e gas intestinali. Solitamente è legata alla perdita di elasticità e di tono dei muscoli del perineo, le categorie di persone a maggior rischio di sviluppare questo disturbo sono gli anziani, chi soffre di malattie infiammatorie croniche dell’intestino, diabete e Parkinson, oppure chi ha subito interventi chirurgici a livello della zona anale.
Incontinenza e sintomi
Il sintomo comune di ogni forma di incontinenza è la perdita di controllo del bisogno di urinare. Questo può verificarsi sia con piccole perdite di urina sia con una perdita abbondante.
Talvolta la minzione può risultare molto dolorosa, per effetto di cause irritative. Come ad esempio con la comparsa della cistite, che può far insorgere o addirittura aggravare una situazione di incontinenza urinaria.
I sintomi dell’incontinenza più complessi, sono dovuti dalla sofferenza psicologica della persona, poiché questo disturbo peggiora seriamente la qualità della vita e mette in difficoltà gli aspetti emotivi, relazionali e sociali dell'individuo.
Inoltre, il cattivo odore che può svilupparsi con le perdite di urina, è uno tra i problemi più delicati legati all’incontinenza urinaria e può essere fonte di grande imbarazzo e disagio.
Trattamenti per l’incontinenza
La prima cosa da fare quando compaiono i sintomi delle perdite urinarie è rivolgersi al proprio medico.
Il consulto può rivelarsi più semplice se si porta con sé il diario minzionale che consente al medico una diagnosi veloce e una terapia appropriata.
Il principale obiettivo di un trattamento per l'incontinenza urinaria consiste nel migliorare la qualità di vita del paziente.
La cura può variare in relazione ai seguenti fattori:
- il tipo d'incontinenza;
- la causa che la determina;
- la gravità del problema;
- quali misure si adattano meglio allo stile di vita della persona incontinente.
Nella maggior parte dei casi, si opta per trattamenti di tipo conservativo o minimamente invasivi.
I principali rimedi conservativi per l’incontinenza sono:
- Modifica dello stile di vita, adottare un regime alimentare sano ed equilibrato, evitando cibi e bevande che possono irritare la vescica, e praticare regolare esercizio fisico può aiutare in modo significativo a contrastare l’incontinenza.
- Esercizi per il pavimento pelvico, o esercizi di Kegel, una delle tecniche più utilizzate per rafforzare il tono muscolare del pavimento pelvico; questa ginnastica aiuta a prevenire o curare disturbi di incontinenza urinaria già attivi.
- Terapia farmacologica, attraverso l’assunzione di farmaci antispastici o anticolinergici che bloccano gli stimoli nervosi che provocano la minzione frequente e rilassano contemporaneamente la muscolatura. In questo caso è fondamentale affidarsi al medico specialista per sapere quali farmaci utilizzare e quali sono le controindicazioni.
- Applicazione topica di estrogeni: efficace per l’incontinenza femminile, consiste nell’applicare direttamente in vagina ovuli o creme; gli estrogeni hanno la capacità di aumentare la forza e l’integrità dei tessuti delle basse vie urinarie riducendo quindi i sintomi di atrofia urogenitale.
Se i sintomi sono più gravi e i trattamenti conservativi non risultano efficaci, può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico.
Esistono diversi tipi di interventi chirurgici per guarire dall’incontinenza, nel 85-90% dei casi sono risolutivi del disturbo e consentono di riprendere una vita attiva e normale.
Perdite urinarie, quali prodotti assorbenti scegliere
Le perdite urinarie determinano un estremo disagio, soprattutto da un punto di vista sociale e relazionale, e nel tempo, possono portare le persone che ne soffrono ad isolarsi e ad evitare ogni tipo di relazione per la paura che gli altri possano avvertire cattivi odori o che possano accorgersi del problema.
Non sempre è possibile guarire da questo disturbo, per questo esistono delle soluzioni che permettono di alleviare il disagio permettendo di vivere una vita attiva e normale.
I prodotti assorbenti monouso sono un valido aiuto per chi soffre di incontinenza, perché essendo non invasivi, sono in grado di venire incontro alle diverse necessità.
I prodotti per incontinenza da utilizzare non sono tutti uguali, ma variano in funzione della tipologia di disturbo.
Le caratteristiche più importanti da non sottovalutare nella scelta del presidio assorbente più adatto sono le seguenti:
- corretto livello di assorbenza, per offrire asciutto sicuro ad ogni grado di incontinenza;
- sistema antifuoriscite, per garantire la massima sicurezza in ogni situazione
- controllo degli odori, per una maggiore discrezione e affidabilità.
MoliCare è la linea di prodotti assorbenti ideata da HARTMANN per aiutare le persone, che soffrono di perdite urinarie o si prendono cura di pazienti incontinenti, a vivere serenamente la propria vita gestendo questo disturbo in totale tranquillità e comfort.
Assorbenti e pannoloni MoliCare sono realizzati in materiale tessile particolarmente morbido che lascia la pelle libera di respirare, evitando l’insorgenza di dermatite inguinale da pannolone.
Incontinenza e vita attiva
Nonostante ancora oggi l’incontinenza sia un argomento tabù, le persone hanno più possibilità di informarsi e poter trovare le soluzioni più adatte alle loro esigenze per vivere una vita normale.
Se nell’ambiente domestico la gestione del disturbo si rivela più semplice per chi soffre di perdite urinarie, in caso di viaggi questo aspetto può creare delle difficoltà. Basta qualche piccolo accorgimento per gestire l'incontinenza urinaria quando si viaggia e vivere la vacanza in maniera tranquilla e serena.
Anche praticare sport se si soffre di perdite urinarie è possibile: l’importante è preferire attività sportive con basse sollecitazioni sull’addome, che consentano di svolgere gli allenamenti senza rischi.
L’incontinenza può influenzare la vita sessuale? La paura di avere perdite urinarie durante i rapporti sessuali può condurre ad evitare la sessualità. Non sentendosi a proprio agio nel controllare il proprio corpo può venir meno l’autostima, generando depressione o ansia. È importante quindi affrontare l’argomento con il proprio partner per cercare di vivere serenamente l’intimità di coppia.
Informazione e dialogo, dunque, sono gli elementi chiave per combattere l’incontinenza e i pregiudizi ad essa legati, tra cui l’errata convinzione che non sia possibile prevenirla e sconfiggerla.
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