La stitichezza è una delle tante cause dell'insorgenza dell’incontinenza urinaria. Sintomi, cause e rimedi.
La stitichezza o stipsi consiste in un problema che si ha nel momento di espulsione delle feci, che comporta lo svuotamento parziale dell’intestino. Non si tratta di una malattia, ma di un sintomo dovuto ad altri disturbi.
La stitichezza o stipsi è caratterizzata da evacuazioni non frequenti e da una defecazione poco soddisfacente. Sono da considerarsi fisiologiche le evacuazioni con un minimo di tre a settimana, anche se la maggior parte delle persone crede che avere un intestino regolare, significhi andare di corpo una volta al giorno.
Quali sono i fattori di rischio che aumentano il rischio di stitichezza cronica?
- l'età;
- la disidratazione;
- una dieta povera di fibre;
- scarsa attività fisica;
- l'uso di alcuni farmaci, tra cui sedativi, narcotici, antidepressivi, e farmaci per abbassare la pressione sanguigna:
- l’emotività: secondo alcuni psicologi, la stitichezza sarebbe riconducibile a una tensione emotiva che tende a non liberare le emozioni. Le persone maggiormente a rischio sono quelle, che hanno una condizione di salute mentale debole, e che soffrono di depressione o di un disturbo alimentare.
Stitichezza e urina frequente
Vi è una stretta relazione tra vescica e intestino, soprattutto quando si tratta di stitichezza e difficoltà a urinare. Anatomicamente questi organi sono molto vicini, e sono controllati a livello centrale dalla stessa parte del cervello.
Alcuni studi sulle patologie del colon-retto e dell’ano hanno evidenziato una stretta correlazione ad altre patologie che riguardano un malfunzionamento della muscolatura del pavimento pelvico.
La stitichezza è una delle tante cause che favoriscono l'insorgenza dell’incontinenza urinaria, con delle perdite di urine involontarie.
Molto spesso i sintomi che riguardano vescica e intestino interagiscono tra di loro, soprattutto con il verificarsi di malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale come la sclerosi multipla.
Le interazioni anatomiche includono:
- Intestino pieno, che esercita una pressione sulla vescica, provocando incontinenza urinaria.
- Malformazioni congenite.
- Ridotta funzione del pavimento pelvico, causata ad esempio dal parto.
I tentativi di evacuazione associati a forti spinte addominali indeboliscono il pavimento pelvico, peggiorando, se presente, un prolasso uro-genitale. A causa di questo deterioramento si possono manifestare episodi di incontinenza transitoria.
Colon irritabile e minzione frequente
Il colon irritabile viene associato a una vera e propria sindrome, che viene definita “colite spastica”. Inizia con dolori addominali, che spariscono dopo l’evacuazione.
Le persone che soffrono di questa sindrome lamentano anche altri sintomi come:
- emicrania,
- ansia,
- depressione,
- fibromialgia, che provoca dolore e rigidità muscolare
- fatica cronica,
- cistite,
- problemi nella sfera sessuale.
La sindrome del colon irritabile indebolisce le pareti del colon, e l’infiammazione si propaga a tutta la vescica.
Uno dei sintomi principali è la minzione frequente accompagnata da dolori durante lo svuotamento vescicale.
Durante la minzione la persona percepisce una sensazione di bruciore che raggiunge l’uretra e si sparge per tutto l’addome.
Lo stimolo di fare spesso pipì si ha maggiormente durante la notte, con conseguente difficoltà a riposare.
Incontinenza e stitichezza, rimedi
Per prevenire questo disturbo, può risultare utile seguire alcuni consigli in ambito alimentare:
- evitare caffeina, alcolici e bevande eccitanti può ridurre l’irritabilità della mucosa intestinale.
- evitare i legumi, il lattosio e il fruttosio può prevenire l’aumento del gonfiore addominale.
Le donne che soffrono di stitichezza o della sindrome del colon irritabile sono quelle più soggette a bruciori intimi e ginecologici.
Spesso il dolore pelvico è una conseguenza del colon infiammato, causato da una dieta disordinata fatta di cibi grassi e in scatola.
Per risolvere il problema si devono cambiare le abitudini alimentari in modo da disintossicare l’intestino.
Quando il problema deriva da cistiti e vaginiti le cause sono associate all’escherichia coli, un batterio che vive nell’intestino; le infezioni del tratto urinario molto spesso sono anche la causa comune di cattivo odore.
L’assunzione di probiotici può aiutare a risolvere questo problema, così come mangiare tanta frutta e verdura per regolarizzare l’intestino.
L’utilizzo di assorbenti specifici può essere un valido aiuto per sentirsi protette da eventuali piccole perdite, nel massimo rispetto della pelle.




