Molte persone soffrono di insonnia. Conosci tutti i disturbi del sonno e quali sono i rimedi?
Il sonno è lo stato di riposo contrapposto alla veglia che ha lo scopo di far sì che il nostro corpo recuperi energie fisiche e psichiche.
Durante il sonno si viene a creare una sorta di barriera tra il mondo che ci circonda e la nostra coscienza che può essere superata solo da stimoli sensoriali di elevata intensità, come ad esempio un forte rumore, che di fatto causa l’interruzione del sonno determinando un improvviso risveglio.
La durata e la qualità del sonno influiscono sul nostro benessere e sulla nostra salute in quanto lo scopo del sonno è quello di far sì che il nostro corpo e la nostra mente possano riposare e recuperare le energie fisiche e psichiche necessarie per affrontare una nuova giornata, ma non solo: pochi sanno che mentre dormiamo il nostro cervello rielabora quello che è successo durante la giornata, trasformando tracce di memoria a breve termine in ricordi a lungo termine.
Durante il sonno viene inoltre prodotto l’ormone della crescita che ha la funzione di rigenerare le cellule ed i tessuti del nostro corpo; mentre dormiamo si verifica inoltre una riduzione dei livelli di Cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, e tutte le nostre funzioni vitali come la pressione arteriosa, la frequenza respiratoria e la temperatura corporea vengono regolate; In altre parole dormire significa prendersi cura di noi stessi e della nostra salute; generalmente, un sonno adeguato ha una durata variabile dalle 7 alle 9 ore, anche se vi sono individui per i quali 5 o 6 ore di sonno sono sufficienti per recuperare le energie perdute e per affrontare la giornata al meglio, senza accusare stanchezza e fatica, ed altri, che invece necessitano di dormire qualche ora in più.
Quali Sono I Principali Disturbi Del Sonno
Quando sentiamo parlare di disturbi del sonno, ci viene subito in mente l’insonnia, cioè un disturbo caratterizzato dalla difficoltà nell’iniziare e nel mantenere il sonno; in realtà, l’insonnia è solo il più diffuso tra i disturbi del sonno, in quanto essi sono numerosi ed interessano molte più persone di quel che si possa pensare: in Italia sono ben 9 milioni le persone che soffrono di un disturbo del sonno.
I disturbi del sonno sono stati classificati in 4 categorie dall’ASDC (Association of Sleep Disorders Center):
- Disturbi dell’inizio e del mantenimento del sonno o insonnie
- Disturbi da eccessiva sonnolenza o ipersonnie
- Disturbi del ritmo sonno-veglia
- Disturbi associati al sonno, a stadi del sonno o a risvegli parziali, chiamati parasonnie.
Le insonnie
Le insonnie, come già detto, rappresentano il disturbo del sonno più diffuso: esse sono caratterizzate dalla difficoltà del soggetto ad addormentarsi e a mantenere il sonno per un numero di ore sufficienti a recuperare le energie perdute e a rigenerarsi; le cause dell’insonnia possono essere molteplici: malattie endocrine, dolore, sindrome da apnee notturne, ansia, stress, incontinenza ed infezioni urinarie.
Si parla di insonnia iniziale, quando si ha difficoltà nell’addormentarsi nonostante si avverta fisicamente l’esigenza di dormire; si parla di insonnia centrale, quando invece il sonno non è continuo e ci si sveglia frequentemente durante la notte; si parla di insonnia terminale, quando il risveglio è precoce e vi è l’incapacità da parte del soggetto di riaddormentarsi.
L’insonnia può essere classificata come transitoria, se ha una durata inferiore alle tre settimane, cronica se persiste nel tempo per oltre un mese, ed occasionale se si presenta solo occasionalmente, per pochi giorni, in concomitanza con fattori che potrebbero averla scatenata o aver contribuito a scatenarla, come stati di malattia, situazioni stressanti, cambiamenti nella vita di tutti i giorni, rumori notturni, ansia, ecc..
Le ipersonnie
Al contrario delle insonnie, le ipersonnie sono disturbi caratterizzati da un’eccessiva sonnolenza diurna che costringe le persone che ne sono colpite ad avere ripetuti e frequenti sonnellini nell’arco della giornata, e che comportano una riduzione delle performance cognitive e motorie delle persone che ne soffrono con difficoltà a raggiungere un risveglio completo.
Le ipersonnie possono essere causate da diverse malattie neurologiche come il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e la sclerosi multipla, ma possono essere dovute anche a comportamenti sbagliati come abuso di alcool e di droghe e deprivazione di sonno, o ad un’eccessiva assunzione di farmaci tranquillanti e sedativi come le benzodiazepine ed i farmaci Z, o ancora possono essere causate da fattori genetici.
I disturbi del ritmo Sonno-Veglia
Questi disturbi comprendono le alterazioni del normale ciclo sonno-veglia, determinate da fattori esterni, come il fuso orario o i turni di notte, ma anche alterazioni che hanno invece una componente endogena; in tutti questi disturbi l’individuo non riesce ad addormentarsi quando ne sente il bisogno, o quando si aspetterebbe di farlo.
Le Parasonnie
Comprendono un gruppo ampio ed eterogeneo di disturbi del sonno che consistono in manifestazioni indesiderate che accompagnano il sonno: il sonnambulismo, il bruxismo, cioè l’abitudine di stringere e digrignare i denti durante il sonno, e la paralisi del sonno, sono certamente le tipologie di parasonnia più conosciute, anche se ne esistono diverse altre, molto meno conosciute come i risvegli confusionali, cioè episodi di risvegli parziali in cui il soggetto sembra perfettamente sveglio, ma parla in modo incoerente e può avere episodi di aggressività, o ancora i terrori notturni, episodi di risvegli parziali nei quali il soggetto è terrorizzato, urla e non riconosce le persone attorno a lui; queste ultime interessano principalmente i bambini.
Un altro tipo di parasonnia molto frequente nei bambini è l’ enuresi notturna, caratterizzata da episodi ricorrenti di perdita involontaria di urine durante il sonno in soggetti di età superiore ai 5 anni.
I Nostri Consigli
Se soffrite di un disturbo del sonno che si protrae nel tempo da un po', il nostro consiglio è quello di rivolgervi al vostro medico di fiducia, che saprà indirizzarvi verso lo specialista più indicato per risolvere il vostro problema; la durata e la qualità del sonno, infatti, influiscono sul nostro benessere e sulla nostra salute, in quanto lo scopo del sonno è quello di far sì che il nostro corpo e la nostra mente possano riposare e recuperare le energie fisiche e psichiche necessarie per affrontare una nuova giornata, ma non solo, come abbiamo visto il sonno è fondamentale per la rigenerazione delle nostre cellule e dei tessuti corporei e per il corretto funzionamento dell’organismo.
Se state soffrendo di un disturbo del sonno causato da un problema di incontinenza urinaria dovreste evitare di assumere o quanto meno ridurre l’assunzione di bevande eccitanti nell’arco della giornata, come caffè, tè e bevande contenenti caffeina o teina, ed evitare gli alimenti irritanti come i cibi piccanti ed il cioccolato, perché questi aumentano la contrattilità della vescica e potrebbero causare o comunque accentuare l’incontinenza che vi costringe ad alzarvi di notte e che non vi permette di avere un sonno continuo e ristoratore.
Anche l’apporto di liquidi nelle ore serali andrebbe ridotto, soprattutto nelle due ore antecedenti al momento di coricarvi.
Se non avete mai sofferto di incontinenza urinaria, ma da qualche tempo avete iniziato a soffrirne, sappiate che molto spesso essa può essere dovuta ad infezioni urinarie, che causano tra gli svariati sintomi anche incontinenza urinaria e nicturia, cioè la necessità di svegliarsi di notte per urinare, e che questa può essere risolta con una semplice terapia antibiotica.




