Caffé ed incontinenza urinaria

Il caffè è una delle bevande più amate nel mondo, sia per il suo inconfondibile aroma sia per le sue proprietà benefiche ed energizzanti. Però presenta anche effetti collaterali. Quali?
 
Che sia espresso, macchiato, ristretto o all’americana il caffè è una delle bevande più amate nel mondo, sia per il suo inconfondibile aroma sia per le sue proprietà benefiche ed energizzanti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che una tazzina di espresso nasconde una vera e propria miniera di proprietà benefiche per l’umore, il cuore e la linea.

Caffè effetti collaterali: incontinenza

La caffeina è in grado di favorire l’azione della noradrenalina e della dopamina, due neurotrasmettitori dall’effetto energizzante; influisce anche nell’aumentare il tasso metabolico di circa 3-11% inviando segnali alle cellule adipose affinché brucino le riserve di grasso in eccesso. Il caffè è anche un'importante fonte di vitamine come la vitamina B2 e la vitamina B3, essenziali nei processi metabolici e per il buon funzionamento del sistema nervoso; risulta essere ricco anche di manganese, potassio e magnesio: minerali importanti per la produzione di energia e l’efficienza del sistema cardiocircolatorio. Nonostante gli innumerevoli effetti benefici l’assunzione di alte dosi di caffeina (oltre i 270-300 mg al giorno) può avere degli effetti collaterali come ad esempio: bruciore di stomaco, tachicardie, ipertensione, insonnia, eccitabilità ed influire sull’ incontinenza urinaria.

Gli studi su caffeina ed incontinenza

La conferma che la caffeina influisca sull’incontinenza arriva da uno studio dell’Università dell’Alabama pubblicato nel gennaio del 2013 dalla rivista scientifica: “The Journal of Urology”. Questa indagine non solo conferma la correlazione esistente tra il caffè e l’incontinenza, già dimostrata in studi precedenti, ma sottolinea come un consumo sostenuto di caffeina influisca sulle perdite di urina negli uomini. Durante questo studio sono stati valutati circa 5.297 americani che avevano preso parte ad un sondaggio in cui veniva chiesto di esprimere quanta acqua e caffè venivano assunti durante la giornata e veniva indagata anche la loro difficoltà a trattenere l’urina. A distanza di tempo i dati raccolti hanno dimostrato che le persone che hanno dichiarato di consumare circa 234 mg di caffeina e che già avevano una lieve difficoltà a trattenere le urine hanno avuto il 72% di possibilità di sviluppare incontinenza urinaria medio-grave. C’è da precisare che una tazza di caffè americano contiene circa 125 milligrammi di caffeina quindi, con circa due tazze si sfiora il limite giornaliero consigliato, il caffè espresso, invece, ne contiene circa 85 milligrammi. La ragione di questo legame causa-effetto tra caffè e incontinenza va rintracciata nelle proprietà eccitanti del sistema nervoso e vasodilatatorie della caffeina che induce contrazioni involontarie dei muscoli che circondano la vescica provocando perdite urinarie involontarie e improvvise. Quanto riportato in questo articolo non deve assolutamente limitare l’assunzione di caffè ma deve essere uno spunto ad un’assunzione moderata per continuare a godere di tutti i benefici offerti da questa bevanda ma senza incorrere nelle controindicazioni del caso.
 

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