Il Cammino di Santiago de Compostela è uno dei pellegrinaggi più noti e sentiti della cristianità, tanto che la città de Compostela è considerata il terzo luogo santo più importante dopo Gerusalemme e Roma.
La Storia
L’apostolo Giacomo (Santiago) dopo aver dedicato la sua vita all’evangelizzazione della penisola iberica, morì ritornando in Palestina per mano di Erode Agrippa, il quale ne proibì la sepoltura. I discepoli di San Giacomo, in gran segreto, riportarono il corpo del Santo in Spagna e lo seppellirono nella regione della Galizia. A causa delle persecuzioni, fu proibito visitare il luogo, del quale venne quindi dimenticata l’esistenza. Solo nel IX secolo un pastore eremita vide, per alcune notti di seguito, una cascata di luci in un campo sul monte Libradon proprio dove era sepolto il Santo (da qui il nome Compostela, un campo di stelle). Il Re Alfonso II, non appena seppe del ritrovamento, proclamò l’Apostolo Santiago Patrono del Regno ed edificò sopra la sua tomba un santuario che più tardi divenne cattedrale.
Il Cammino
Prima di mettersi in viaggio è necessario richiedere il rilascio delle credenziali, che può essere effettuato presso la Confraternita di San Jacopo di Compostela. Viene rilasciato, quindi, uno speciale documento di identità che attesta le intenzioni del pellegrino e che servirà per ottenere facilitazioni in ostelli e alberghi lungo il percorso.
Anticamente il pellegrinaggio iniziava dalla propria città e si concludeva al santuario di Santiago, ad oggi, invece, si può scegliere l’itinerario più appropriato tra quelli riconosciuti: il cammino francese, il portoghese, l’inglese, il cammino del Nord, il cammino primitivo e la via della Plata. La rete degli itinerari del Cammino di Santiago è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993.
Consigli Per La Salute
Alimentazione
Il nostro corpo è come una macchina e per funzionare al meglio ha bisogno della giusta “benzina” soprattutto se sottoposto a sforzo fisico intenso come potrebbe essere il pellegrinaggio per Compostela. Il pasto fondamentale dovrà essere la prima colazione, perché precede l’inizio della marcia per la quale si dovranno impiegare molte energie. Si consigliano alimenti ricchi di carboidrati in quanto forniscono molta energia, come ad esempio: pasta, cereali, frutta secca, etc. Per la cena invece gli alimenti possono essere assortiti.
Un altro aspetto fondamentale è l’idratazione: è molto importante non aspettare di essere assetati ma addirittura riuscire ad anticipare la comparsa dello stimolo, perché la sete è già il segnale di un rapporto di squilibrio tra acqua e sali minerali nel nostro corpo. Durante il cammino si dovrebbe cercare di bere un bicchiere ogni quaranta minuti circa, in quanto una buona idratazione previene problemi muscolari, come la comparsa dei crampi.
La Cura Dei Piedi
Il cammino di Santiago è di circa 800 km, per una durata di almeno un mese. I requisiti minimi per ottenere l'indulgenza, comunque, prevedono 100 km di cammino a piedi, perciò il pellegrino camminatore deve prestare particolare attenzione alla cura dei piedi mantenendo sempre un atteggiamento preventivo. Si consiglia di applicare quotidianamente vaselina o creme con paraffina prima di mettersi in cammino, per evitare la comparsa di vesciche. In genere le zone più sensibili sono la pianta dei piedi, i talloni e gli spazi interdigitali. Per evitare escoriazioni sono preferibili calzini in cotone e senza cuciture. È consigliato l'uso di scarponcini da trekking o da montagna, perché sostengono meglio la caviglia senza fare pressione, hanno una certa flessibilità, sono impermeabili e traspiranti.
Per riposare, durante le fermate si possono utilizzare scarpe o sandali leggeri che aiutino ad arieggiare, rinfrescare e rilassare i piedi, soprattutto se questi hanno delle ferite.
Se il percorso lo consente si può approfittare di brevi soste per cercare fonti o ruscelli nei quali immergere i piedi per rinfrescarli. È molto importante asciugarli scrupolosamente, preferibilmente all'aria, dato che l'eccesso di umidità può generare la comparsa di micosi o funghi. È possibile, altrimenti, utilizzare salviettine umide ma senza alcool ogni sera come igiene della zona.
Kit Di Pronto Soccorso
Lo zaino deve essere comodo, facilmente adattabile e leggero, e preferibilmente non deve superare i 10 kg di peso. Durante il cammino non sempre si ha l’opportunità di avere nelle vicinanze una farmacia, pertanto è bene essere pronti ad intervenire organizzandosi con un piccolo kit di pronto soccorso. Distorsioni e tendiniti sono tra le problematiche più frequenti durante il cammino: è importante riposarsi e applicare del ghiaccio localmente, avere un analgesico per alleviare il dolore e una benda elastica per gestire il gonfiore dell’articolazione. Le vesciche invece, si possono evitare utilizzando calzature comode e traspiranti ed è importante avere dietro dei cerotti specifici per questo problema. Lavare con cura le vesciche con acqua fredda e, se sono grandi, bucarle con un ago sterilizzato e disinfettare. Per evitare le ustioni solari si dovrebbe applicare giornalmente la crema solare con fattore di protezione 50 e la sera applicare sempre la crema idratante utile anche per effettuare massaggi in caso di contratture muscolari. Spesso possono capitare gastroenteriti che causano nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e a volte febbre, sarà utile avere dietro del paracetamolo e dei fermenti lattici. È possibile prevenire lavando bene frutta e verdura così come lavandosi le mani prima di mangiare.
Che il cammino lo si intraprenda per fede, per turismo o solo per sport sarà di sicuro un’esperienza che vi arricchirà l’anima.




