Come calmare un malato di Alzheimer

Il morbo di Alzheimer determina dei cambiamenti del tono dell’umore e del comportamento che possono essere la causa di aggressioni fisiche e verbali.
Scopriamo come calmare un malato di Alzheimer e quali possono essere le cause dell’aggressività.

aggressività alzheimer


Il morbo di Alzheimer è una
malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule del sistema nervoso centrale, e che causa alterazioni della percezione, della memoria e del comportamento, influenzando così anche lo svolgimento delle normali attività di vita quotidiana.

Sembra che la malattia abbia un’origine multifattoriale, alla quale concorrono anche fattori genetici.

La malattia di Alzheimer è oggetto di numerosi studi e ricerche che mirano a scoprirne le cause, a capire come calmare un malato di Alzheimer in caso di aggressivitàma soprattutto a trovare una cura che possa in qualche modo arrestare il processo neurodegenerativo o prevenire la sua insorgenza.

Il morbo di Alzheimer è sicuramente una patologia dal grande impatto sociale, che non colpisce solo il malato, ma anche i familiari che lo assistono, che sono spesso costretti a rinunciare alla propria vita sociale,ai propri interessi e persino al proprio lavoro per assistere il familiare.

Alzheimer: aggressività, quali sono le cause e come gestirla

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Una delle principali problematiche che si trova ad affrontare chi assiste un malato di Alzheimer è capire come calmare un malato di Alzheimer in caso di aggressività.

Non è raro, infatti, che le persone affette da questa malattia manifestino dei comportamenti violenti soprattutto nei confronti del caregiver che si prende  cura di loro e con il quale trascorrono la maggior parte della propria giornata.

Il comportamento aggressivo può verificarsi per svariate motivazioni, che spesso chi assiste il malato non riesce a comprendere: può essere dovuto al caldo, al sonno, al dolore, alla paura, insomma a tutte quelle condizioni fisiche e psichiche che il malato non riesce a identificare e a esternare correttamente. L’aggressività nell'Alzheimer può manifestarsi sia in forma verbale che sotto forma di vera e propria violenza fisica.

Le aggressioni verbali sono certamente le più frequenti, mentre gli atti di violenza fisica si verificano per fortuna solo di rado. Ad ogni modo è molto importante che i caregiver, e in generale i familiari, sappiano come calmare un malato di Alzheimer attraverso alcune semplici regole da tenere ben presenti nei momenti in cui questa si manifesta: 

  • mantenere un atteggiamento calmo e rassicurante. È certamente molto difficile, ma è la prima cosa da fare: infatti rispondendo al malato in modo aggressivo a nostra volta rischiamo di perdere il controllo della situazione. Può essere d’aiuto per mantenere la calma tenere sempre presente che le parole e i comportamenti del malato non sono volutamente diretti contro di noi, e che quel comportamento non dipende dalla sua volontà, ma dalla malattia che altera le sue percezioni e la sua capacità di giudizio. 
  • cercare di distrarre il malato: è possibile calmare un malato di Alzheimer distraendolo e invitandolo a fare insieme qualcosa che a lui piace fare; in questo modo sposteremo la sua attenzione su un’altra cosa e in pochi minuti dimenticherà di essersi arrabbiato. 

Nel caso in cui queste regole non dovessero funzionare non possiamo fare altro che lasciare la stanza, controllando di tanto in tanto il malato ed evitando che lui possa accorgersi che lo stiamo facendo; questo non solo ci mette in sicurezza ma dà anche la possibilità al malato di calmarsi.

Tuttavia, se gli episodi di violenza verbale diventano frequenti e se abbiamo timore che possano verificarsi anche episodi di violenza fisica è bene rivolgersi al proprio medico di famiglia, il quale valuterà l’opportunità di prescrivere dei farmaci che possano tenere sedato il paziente e prevenire questi episodi di violenza.

Come assistere un malato di Alzheimer: i comportamenti da evitare

Ci sono alcuni comportamenti che dovremmo assolutamente evitare se stiamo cercando di capire come calmare un malato di Alzheimer che sta manifestando un comportamento aggressivo nei nostri confronti e, non vogliamo peggiorare la situazione.

Quando si sentono in qualche modo minacciati, i malati di Alzheimer possono avere una forza che mai ci saremmo aspettati da un anziano, e possono diventare davvero pericolosi, soprattutto se ci troviamo in alcuni contesti, come ad esempio se stiamo alla guida della nostra auto con il malato seduto accanto.

I comportamenti che vanno sempre evitati sono: 

  • avere atteggiamenti di sfida
  • mostrarsi offesi o avere paura
  • provocare fisicamente o deridere
  • bloccare il malato con la forza
  • dare delle punizioni