Febbre bambini: alcuni consigli su come misurarla e cosa fare in caso di febbre alta
La febbre è una risposta dell’organismo ad un’infezione di origine virale o batterica, un meccanismo di difesa, messo in atto dal nostro organismo allo scopo di circoscrivere e distruggere i microrganismi patogeni causa dell’infezione.
La febbre non è dunque una malattia, ma un sintomo; si parla di febbre quando la temperatura corporea supera i 37°.
Va precisato che la temperatura corporea, sia nei grandi che nei piccini, non è sempre costante, ma oscilla nell’arco della giornata, seguendo un ritmo circadiano: è dunque normale che il vostro bambino abbia una temperatura corporea più bassa al mattino e più elevata la sera, o che la temperatura corporea si innalzi in seguito ad uno sforzo, ad attività fisica o dopo un’esposizione prolungata al sole.
Proprio perché la febbre non è una malattia, ma come abbiamo detto è un sintomo, va sfatato il mito che non si debbano somministrare farmaci prima che la temperatura corporea raggiunga i 38°; la febbre va trattata quando comporta un disagio fisico ed una sofferenza per il bambino, indipendentemente dal valore indicato dal termometro, soprattutto se il bambino ha una storia pregressa di convulsioni febbrili.
Il falso mito che la febbre vada trattata solo quando supera i 38° nasce dal fatto che questi disagi si verificano solitamente quando la temperatura corporea supera i 38°.
Come misurare la febbre in un bambino
È di fondamentale importanza misurare la temperatura corporea del vostro bambino con un termometro di buona qualità, affinché i valori rilevati siano attendibili; i vecchi termometri al Mercurio, anche se molto affidabili nelle rilevazioni, sono stati ritirati dal commercio perché il Mercurio è un metallo pesante ed è altamente tossico per l’essere umano e per l’ecosistema.
I termometri analogici al Mercurio sono stati sostituiti da quelli in lega di Gallio, che sono altrettanto attendibili, ma molto difficoltosi da scalare per riportare la colonnina di Gallio sullo zero.
Una validissima alternativa, possibile grazie ai progressi della scienza e delle nuove tecnologie è rappresentata dai termometri digitali e dai termometri ad infrarossi.
Molti sostengono che i termometri digitali non siano attendibili quanto quelli analogici, in quanto rilevano temperature corporee inferiori a quelle effettive; in realtà questo non è affatto vero; il motivo per cui si ottengono delle misurazioni non realistiche è dovuto ad un errore comune: quello di interrompere la misurazione della temperatura a livello ascellare quando il termometro emette il suono acustico.
Interrompere la misurazione della temperatura al suono acustico del termometro è corretto solo in caso di rilevazione della temperatura corporea interna, e cioè rilevata a livello orale o anale, e non in caso di rilevazione a livello ascellare, in quanto, essendo rilevata all’esterno del corpo, la temperatura ascellare è influenzata dall’ambiente e per questo richiede un tempo di rilevazione più lungo; quando si misura la temperatura corporea a livello ascellare con un termometro digitale, è necessario tenere il termometro in sede per almeno 5 minuti, proprio come si farebbe con un termometro analogico, senza interrompere la misurazione al suono acustico del termometro, perché la rilevazione sarebbe incompleta e quindi il valore rilevato non attendibile.
Per la loro praticità e precisione, dunque vi suggeriamo l’utilizzo di termometri digitali o di termometri ad infrarossi.
È possibile rilevare la temperatura corporea del vostro bambino con un termometro digitale a livello orale, ascellare e rettale:
- Thermoval Kids Flex Rapid è un termometro digitale per la rilevazione della temperatura orale e rettale, dotato di asta flessibile, per una rilevazione atraumatica; è dunque indicato anche per bambini molto piccoli; la temperatura corporea misurata a livello rettale è fisiologicamente di 0,5° superiore a quella rilevata a livello ascellare e per questo, per una misurazione corretta, va scalato mezzo grado dal valore indicato dal termometro; il termometro a punta flessibile, può essere utilizzato anche a livello ascellare lasciandolo in sede per almeno 5 minuti; Thermoval Kids Flex Rapid offre risultati rapidi, intuitivi ed estremamente affidabili, grazie alle moderne tecnologie dei sensori e alla qualità certificata garantita.
- Thermoval Duo Scan e Thermoval Baby, sono termometri ad infrarossi e rappresentano una vera e propria rivoluzione copernicana nell’ambito della misurazione della temperatura; Entrambi misurano l’energia prodotta nello spettro infrarosso: più un oggetto è caldo maggiore è l’energia che emette nello spettro infrarosso; questa energia viene percepita da uno speciale sensore che permette di rilevare la temperatura corporea in modo rapido e preciso. Thermoval Duo Scan è indicato per tutta la famiglia e permette la rilevazione della temperatura corporea sia a livello auricolare che a livello frontale in pochi secondi; è dotato di custodia rigida e di salviette igienizzanti ed pensato per resistere alle cadute fino a 1,40 metri di altezza. Thermoval Baby è un termometro ad infrarossi, indicato soprattutto per i bambini molto piccoli, in quanto si utilizza ad una distanza di circa 3,5 cm dalla fronte del vostro bambino, senza necessità di contatto; è silenzioso e permette dunque di rilevare la temperatura corporea del bambino anche mentre sta dormendo; può inoltre essere utilizzato per misurare la temperatura di ambienti, liquidi ed oggetti.
Cosa fare in caso di Febbre di un bambino
La febbre è un evento molto comune nei bambini, soprattutto nei cambi di stagione a cause degli sbalzi di temperatura, ed in inverno, a causa del freddo e dei virus influenzali circolanti.
Se il vostro bambino ha la febbre, la cosa fondamentale da fare è non allarmarsi e mantenere la calma: come già detto, la febbre è un evento molto frequente nei bambini in quanto il loro sistema immunitario non è ancora perfettamente sviluppato e per questo possono ammalarsi più facilmente rispetto agli adulti; inoltre i bambini giocando corrono, saltano e sudano e questo li rende maggiormente vulnerabili ai colpi di freddo. Spesso la febbre si verifica in concomitanza delle vaccinazioni o dello sviluppo della dentizione, nella maggior parte dei casi comunque essa non è dovuta a cause gravi e non comporta conseguenze.
Quando hanno la febbre, i bambini, soprattutto quelli molto piccoli, tendono a disidratarsi facilmente a causa della perdita di liquidi che avviene attraverso la sudorazione, per questo è di fondamentale importanza incoraggiarli a bere.
Va evitato di coprirli troppo, per consentire al corpo la traspirazione, che permette la perdita di calore e dunque l’abbassamento della temperatura corporea a valori normali.
È importante non costringere il bambino a restare a letto se non ci vuole stare e non forzarlo a mangiare se non ha appetito, perché si rischia di causare il vomito, che comporta un ulteriore perdita di liquidi, oltre a rappresentare un esperienza spiacevole sia per i genitori che per il bambino.
il farmaco di prima scelta per il trattamento della febbre è oggi l’Ibuprofene, in quanto molto efficace e con effetti collaterali molto limitati.
È sconsigliato l’utilizzo dell’acido acetil salicidico nei bambini al di sotto dei 12 anni, in quanto sembra essere associato alla sindrome di Reye, una patologia caratterizzata da encefalopatia ed infiltrazione grassa del fegato, che può avere esiti anche molto gravi, se non trattata per tempo.
Il paracetamolo fino a qualche anno fa era considerato il farmaco di prima scelta, oggi trova un uso limitato a causa della sua elevata epatotossicità.
In ogni caso se il vostro bambino ha la febbre, evitate le cure fai da te e rivolgetevi sempre al vostro pediatra di fiducia, che saprà indicarvi la terapia più appropriata e tutte le precauzioni da prendere per evitare che si verifichino delle complicanze.




