Il diabete mellito è una malattia endocrino-metabolica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue; questa condizione, se non trattata, può comportare nel tempo dei seri rischi per la salute a causa delle svariate complicanze a carico dei vari organi e tessuti che da esso possono derivare.
Il diabete mellito viene definito “la malattia del benessere”, in quanto la sua incidenza è notevolmente aumentata negli ultimi decenni, di pari passo con il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni socioeconomiche, che hanno di fatto trasformato radicalmente le abitudini alimentari della popolazione generale con conseguente aumento di problemi come sovrappeso, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione e diabete.
Quali sono i primi sintomi del diabete?
Non è sempre facile distinguere i primi sintomi del diabete mellito, se non si effettua un esame ematico che permetta di valutare la glicemia, ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue; pertanto i primissimi sintomi possono essere sottovalutati oppure attribuiti ad altre condizioni o patologie concomitanti.
Uno dei sintomi iniziali del diabete mellito è la polidipsia, cioè l’aumento incontrollato della sete che porta inevitabilmente la persona ad ingerire un volume di liquidi maggiore rispetto al fabbisogno dell’organismo: questo aumento spropositato della sete è accompagnato ed amplificato da un’eccessiva secchezza della gola e delle fauci.
La presenza di un elevata concentrazione di glucosio a livello ematico provoca inoltre la cosiddetta diuresi osmotica, cioè lo zucchero richiama a se l’acqua per il principio di osmosi, trascinandola dagli spazi extracellulari al torrente ematico, dove, passando per i reni, causa poliuria, cioè l’aumento del volume di urine prodotte.
La quantità di urine emesse aumenta sia a causa dell’aumentato apporto di liquidi introdotti che a causa del potere osmotico del glucosio e può peggiorare una eventuale incontinenza urinaria pre-esistente.
Quando la concentrazione di glucosio ematico è così elevata da superare la cosiddetta soglia renale, cioè la capacità dei reni di riassorbire il glucosio, così prezioso per il nostro organismo, si avrà glicosuria, cioè la presenza di glucosio nelle urine, che indica valori glicemici notevolmente elevati.
La presenza di glucosio nelle urine favorisce l’insorgenza di infezioni urinarie, poiché le urine zuccherine rappresentano un terreno di coltura ideale per microrganismi e batteri; le infezioni a loro volta, possono causare ulteriori sintomi come dolore, bruciore, ed aumento della frequenza delle minzioni.
La perdita di peso è un altro sintomo iniziale che si verifica nonostante il soggetto continui ad alimentarsi in modo normale; questo accade poiché l’organismo non riesce ad utilizzare il glucosio presente nel torrente ematico come fonte di energia e pertanto utilizza fonti energetiche alternative come proteine muscolari e grassi di deposito con conseguente perdita di peso.
Cosa fare in caso di sintomi da diabete mellito
I sintomi descritti in precedenza possono essere confusi con svariate condizioni o patologie, come ad esempio l’aumento del volume di liquidi introdotto a causa del caldo, o l’aumento della quantità di urine emesse a causa di una cistite, e possono pertanto essere sottovalutati, soprattutto in pazienti anziani affetti da incontinenza urinaria o da deterioramento cognitivo.
In presenza di questi sintomi è consigliabile eseguire un prelievo ematico al fine di valutare la glicemia e, nel caso di valori alterati, rivolgersi al proprio medico di fiducia che prescriverà una visita specifica per diagnosticare il diabete, per poter valutare la terapia più opportuna al fine di mantenere i valori glicemici entro i range normali ed evitare così sintomi e complicanze associate.




