Cos'è la pressione arteriosa e come si misura? A queste e altre domande puoi trovare risposta consultando il nostro articolo.
La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie a seguito dell’azione di pompa svolta dal cuore; l'unità di misura è in millimetri di mercurio (mmHg).
Nella popolazione adulta sana i valori normali oscillano tra 110-130 mmHg di pressione sistolica (valore di massima) e 60-80 mmHg di diastolica (valore di minima)
Quando i valori abituali sono uguali o superano i 90 mmHg di minima e/o i 140 mmHg di massima, si parla di ipertensione arteriosa (pressione alta).
Pressione arteriosa elevata
Più la pressione è alta, maggiore è il rischio di sviluppare danni al sistema cardiovascolare, al cervello e ai reni.
L’ipertensione arteriosa è una condizione patologica molto diffusa; si stima che ne sia affetta circa il 30% della popolazione adulta.
Nel 95% dei casi non è possibile ricondurre questa condizione ad una causa specifica, per questo si parla di ipertensione essenziale.
Nel restante 5% dei casi invece l’ipertensione arteriosa è dovuta a patologie congenite o acquisite.
Al contrario dell’ipertensione, l’ipotensione è una condizione caratterizzata da valori notevolmente più bassi rispetto alla norma; si parla di ipotensione quando i valori pressori sono al di sotto dei 90/60 mm/Hg.
I valori ottimali per la pressione arteriosa sono inferiori ai 120/80 mmHg, mentre valori compresi tra i 120-129/80-84 mmHg sono da considerarsi normali.
Quando si misura la pressione arteriosa?
La frequenza delle misurazioni pressorie e la modalità di rilevazione non sono uguali per tutti, ma dipendono dalla storia personale.
I soggetti con storia familiare di ipertensione arteriosa devono controllarla più spesso rispetto agli altri così come chi soffre di pressione arteriosa alta dovrà controllarla regolarmente attenendosi alla terapia farmacologica stabilita dal medico, a meno che non si tratti di sbalzi pressori occasionali.
Nei casi in cui non vi è familiarità con l’ipertensione arteriosa e non si siano riscontrati valori pressori troppo alti o troppo bassi nelle precedenti misurazioni, né valori “borderline”, sarà sufficiente misurare la pressione un paio di volte l’anno.
È invece consigliato misurarla almeno una volta al mese se:
- si è esposti ad uno o più fattori di rischio come in caso di sovrappeso e obesità,
- se si fa abitualmente uso di tabacco e/o alcolici,
- in caso di Diabete mellito,
- se si soffre di stress eccessivo o si conduce una vita sedentaria. I soggetti che soffrono di ipertensione invece dovrebbero controllarla due volte al mattino, a digiuno, e due volte la sera, prima di cena.
Con cosa si misura la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa con uno specifico apparecchio che prende il nome di sfigmomanometro: un apparecchio costituito da un bracciale di tela provvisto di camera d'aria, da una pompa con valvola per gonfiare e sgonfiare la camera d'aria, e da una colonna graduata a mercurio (da 0 a 300 millimetri) dove si leggono i valori di pressione.
Esistono anche apparecchiature elettroniche automatiche, ma lo sfigmomanometro a mercurio è ancora considerato lo strumento più preciso e affidabile e resta quello generalmente utilizzato dai medici.
I misuratori automatici digitali, più pratici da usare, sono adatti per l'auto-misurazione domiciliare. Se ne possono trovare di tutte le tipologie: da braccio, da polso e da dito.
Quale misuratore di pressione scegliere?
Tra le varie soluzioni disponibili in commercio, è sempre preferibile affidarsi ai misuratori di pressione da braccio perché risultano essere più precisi.
La dimensione del bracciale è di fondamentale importanza, in quanto deve essere di dimensioni adeguate a quella del braccio: un bracciale troppo stretto può determinare valori di misurazione più alti di quelli reali, mentre un manicotto troppo largo può determinare valori più bassi degli effettivi.
Il 99% dei misuratori automatici in commercio utilizza come metodo di rilevazione quello oscillometrico, ovvero in base al rilievo delle oscillazioni pulsatorie della parete vasale. Questa tecnica restituisce un valore che in quel momento corrisponde con buona approssimazione a quello della pressione sistolica.
Pertanto, per chi soffre di aritmie, ovvero irregolarità del battito, è opportuno scegliere un misuratore di pressione automatico che utilizzi il metodo auscultatorio (quello dello sfigmomanometro del medico per intenderci) poiché evita il rischio di errori di misurazione o risultati poco attendibili.
La tecnica auscultatoria è l’unica raccomandata dalle linee guida* della Società europea di ipertensione (ESH) essendo il metodo più affidabile da preferire per misurare in maniera corretta la pressione.
Come si misura correttamente la pressione arteriosa?
Secondo quanto riportato sulle linee guida ESH per misurare in maniera corretta la pressione, il soggetto:
- deve essere seduto e rilassato,
- non deve accavallare le gambe,
- non deve parlare durante la misurazione o tra una misurazione e l’altra,
- deve evitare di bere caffè o altre bevande eccitanti fino a un’ora prima della rilevazione della pressione arteriosa.
La posizione di misurazione è altresì importante, poiché la persona deve poggiare il braccio (in genere il sinistro) sul tavolo, facendo attenzione che il braccio sia allineato con il cuore.
Il bracciale del misuratore deve essere avvolto attorno al braccio nudo (niente vestiti né indumenti che stringono) e va sistemato a circa un centimetro al di sopra della piega del gomito.
Misurare la pressione arteriosa è un’azione semplice e indolore che ci consente in pochi secondi di identificare valori pressori elevati o alterati, permettendo di eseguire una diagnosi precoce dell’ipertensione ed evitando il rischio e lo sviluppo di malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio.
*Fonte:https://siia.it/wp-content/uploads/2021/09/LineeGuida_Misurazione_2021.pdf




