L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urine, un disturbo che può riguardare molte donne di tutte le età. Quali sono le cause?
La regione pelvica è una zona anatomica che si trova tra il pube e il coccige, è composta da ossa e tessuto muscolare, che fungono da rete per sostenere gli organi del bacino, ovvero la vagina, l’utero e la vescica.
Con il deterioramento del pavimento pelvico e del legamento, che sostiene la vescica, inizia l’incontinenza urinaria.
Le cause dell’incontinenza femminile possono essere molteplici:
- la conformazione anatomica,
- le malattie invalidanti,
- la menopausa,
- la gravidanza,
- il parto.
L’incontinenza urinaria è un disturbo invalidante, perché rallenta le normali attività quotidiane, e influisce in maniera negativa sul benessere psicologico della persona.
Le donne, in genere, sono quelle più colpite da questa patologia a causa della loro conformazione fisica.
Gravidanza e incontinenza urinaria
Nel periodo della gravidanza capita che molte donne abbiano questo tipo di disturbo.
L’incontinenza urinaria femminile durante i nove mesi di gravidanza di solito viene definita come incontinenza da sforzo.
La perdita delle urine è causata da un’elevata pressione dell’utero sulla vescica. Lo sfintere della vescica è poco elastico e non riesce a contenere l’urina, quindi, quando la donna incinta, tossisce, starnutisce o alza dei pesi, l’urina fuoriesce in piccole quantità.
In questo caso non si parla di patologia vera e propria, tant’è che si può prevenire, mantenendo il peso corporeo nei limiti e facendo esercizi specifici, che rafforzano i muscoli del pavimento pelvico.
L’incontinenza urinaria femminile è un disturbo che può continuare anche dopo aver partorito.
La regione pelvica è stata stressata per nove mesi consecutivi, e durante il parto i muscoli pelvici subiscono un ulteriore sovraffaticamento.
Vengono stirati al massimo per permettere al bambino di uscire, perdendo così il tono, e la loro capacità di contrarsi si riduce drasticamente.
La neomamma non è in grado di trattenere l’urina come faceva prima, con conseguenti perdite involontarie, se poi è il secondo parto o il terzo, questo tipo di disturbo può accentuarsi maggiornamente.
Il disagio dell’incontinenza urinaria post-parto sparisce da solo dopo circa un paio di mesi, in alcune donne invece, che hanno i muscoli pelvici ormai poco tonici, può durare più a lungo. In questi casi è sempre meglio rivolgersi a uno specialista che prescriverà la cura da seguire.
Incontinenza urinaria femminile giovanile
L'incontinenza urinaria femminile è un disturbo che riguarda anche le giovani donne sotto i 30 anni.
In precedenza, abbiamo chiarito che l’incontinenza urinaria femminile è dovuta a un indebolimento del pavimento pelvico, ma può essere causata anche da ipermobilità dell’uretra, o dalla riduzione del tono muscolare dello sfintere.
Quali sono le cause dell’incontinenza urinaria femminile giovanile?
- Le infezioni urinarie ricorrenti, come ad esempio la cistite, che causano il restringimento dell’uretra.
- Il parto, che indebolisci la muscolatura pelvica.
- Il prolasso dell’area genitale.
- La costipazione, che provoca uno svuotamento parziale della vescica.
- L’assunzione di farmaci come antidepressivi.
- L’eccessivo consumo di bevande diuretiche.
- L’obesità.
- Gli interventi chirurgici all’addome.
- Patologie neurologiche come la sclerosi multipla o il morbo di Parkinson.
In alcuni casi l’incontinenza urinaria femminile si può curare con farmaci o risolvere con interventi chirurgici.
Per fronteggiare le perdite di urina, è consigliato utilizzare assorbenti specifici per incontinenza femminile.




