Guarire dall’incontinenza urinaria è oggi possibile grazie ad alcuni tipi di interventi chirurgici: scopriamo quali sono.
L’incontinenza urinaria, ovvero la perdita involontaria di urina, è un disturbo che interessa oltre 5 milioni di persone in Italia. Le perdite urinarie sono più comuni nella popolazione femminile, si stima che ne soffrano circa 3,7 milioni di donne in Italia.
Le cause dell’incontinenza urinaria possono essere molteplici, ma grazie ai progressi della medicina e della chirurgia esistono oggi dei validi rimedi per l’incontinenza urinaria.
L’incontinenza urinaria da stress è la tipologia di incontinenza urinaria che interessa più frequentemente le donne: è caratterizzata da perdite involontarie di urina che si verificano a causa di un aumento della pressione intra addominale che può verificarsi ad esempio dopo uno starnuto, un colpo di tosse o uno sforzo.
Il motivo per cui è più frequente nelle donne è che questo tipo di incontinenza si verifica a causa dell’indebolimento della muscolatura pelvica, condizione che si verifica molto spesso dopo il parto, come conseguenza del taglio cesareo o del travaglio.
Fortunatamente nella maggior parte dei casi l’incontinenza post-parto è una condizione transitoria e tende a risolversi spontaneamente.
L’indebolimento della muscolatura pelvica può verificarsi anche a causa dell’invecchiamento. Generalmente questo tipo di problema è più frequente nelle donne, semplicemente per una questione anatomica. A differenza degli uomini, le donne non hanno la prostata, una ghiandola che si trova tra la vescica e l’uretra e che negli uomini svolge indirettamente una funzione di sostegno per la muscolatura del pavimento pelvico.
Incontinenza intervento chirurgico
La tecnica più utilizzata per realizzare l’intervento alla vescica in caso di incontinenza urinaria da stress è la trans obturator tape che prevede l’inserimento di una piccola rete sintetica che si incorpora nei tessuti rinforzandoli.
Questo tipo di intervento per l’incontinenza ha la durata di circa 40 minuti e può essere eseguito in day hospital.
Dopo l’intervento alla vescica, l’incontinenza si risolve nell'85-90% dei casi; dopo le dimissioni si può tornare alla vita normale, evitando però gli sforzi fisici.
Nelle forme di incontinenza più importanti, quando le perdite si verificano anche in assenza di uno sforzo si cerca di restringere l’uretra con delle iniezioni di filler a base di collagene o di silicone. Generalmente per i filler a base di collagene, trattandosi di materiale riassorbibile è necessario eseguire nuovamente le iniezioni a distanza di uno o due anni. Se si utilizza del silicone invece non è necessario ripetere il trattamento.
Anche questo tipo di intervento per l’incontinenza può essere eseguito in day hospital.
Un’altra tipologia di incontinenza urinaria molto diffusa è l’incontinenza da urgenza, caratterizzata da un improvviso ed improcrastinabile stimolo di urinare.
Questo tipo di incontinenza è causato da una vescica iperattiva, che si contrae troppo spesso e all’improvviso anche quando non è piena.
L’incontinenza da urgenza è legata soprattutto all’invecchiamento che determina una perdita del controllo nervoso della muscolatura della vescica.
Per la risoluzione di questo tipo di incontinenza l’intervento consiste nel ricorso alle iniezioni di botulino.
Le iniezioni di botulino vengono eseguite direttamente nella vescica durante una cistoscopia.
il botulino paralizza la vescica impedendone la contrazione e risolvendo il problema dell'incontinenza. il trattamento va però ripetuto ogni 6 mesi, perchè gli effetti del botulino sono reversibili.
Convivere con l’incontinenza urinaria senza rinunce è comunque possibile: esistono infatti in commercio svariate tipologie di assorbenti per incontinenza dalle varie forme, misure ed assorbenze, specifici per problemi di incontinenza maschile e femminile, che oltre a assorbire le perdite di urina permettono anche il controllo degli odori grazie a speciali molecole anti odore.




